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Salute in allattamento

La ginnastica per i muscoli pelvici

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Pubblicato il: 18-04-2011

Per tornare in forma dopo il parto è bene fare un po' di ginnastica mirata.

La ginnastica per i muscoli pelvici © Photos.com Sanihelp.it - Il complesso della muscolatura pelvica è fortemente sollecitato in gravidanza perché ha il compito di sostenere il peso degli organi interni, primo fra tutti l’utero in progressivo accrescimento.

Lo spostamento in avanti del peso corporeo causa, inoltre, dolori intercostali, sciatalgie (mal di schiena, dolore in zona glutea), pubalgie (dolore sopravescicale o in zona inguinale) che, talvolta, possono tornare a farsi sentire anche dopo molti anni dal parto.
La muscolatura pelvica è, poi, soprattutto l’organo della nascita: la breve distanza tra l’ingresso della vagina e lo sfintere anale è lo spazio che contiene all’interno i muscoli pelvici coinvolti nel parto (il cosiddetto perineo) ed è sottoposto a una notevole distensione, a causa della pressione del bambino pronto per nascere.

A parte il ruolo della muscolatura addominale, i muscoli più importanti per il periodo espulsivo, in cui è necessaria l’attività volontaria di spinta materna, sono quelli che circondano la vagina. Sono muscoli che non si vedono, perché contenuti appunto nel perineo, ma si possono sentire e allenare con le tecniche di rilassamento che si apprendono nei corsi di preparazione al parto.
Il più importante è il muscolo elevatore dell’ano, che con i suoi molteplici fasci muscolari è coinvolto non soltanto nella distensione della vagina, ma anche nella continenza urinaria e fecale.

Da qui l’importanza di recuperare al meglio il controllo del muscolo elevatore dell’ano dopo il parto, con esercizi specifici di contrazione e decontrazione, da effettuare regolarmente per un certo periodo. Così è più facile favorire tutte le funzioni del pavimento pelvico (urinaria, intestinale, sessuale) che sono così importanti per il benessere e la qualità di vita della mamma.

Un esempio: Supina, a ginocchia piegate, contrai i muscoli, cominciando dall’ano e mantenendolo contratto per tempi progressivamente più lunghi. Quindi avvicina tra loro le gambe e ruotale esternamente, continuando a contrarre i glutei. Rilassa la muscolatura. Ripeti 10 volte.
Per evitare il prolasso degli organi pelvici, non forzare la muscolatura ed esegui gli esercizi lentamente.


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Redazione Sanihelp.it

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