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Salute in gravidanza

Quali farmaci in gravidanza?

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Pubblicato il: 19-04-2011

Tutte le future mamme temono gli effetti dei farmaci sul loro bambino e tendono a non assumerne. E a ragione: i rischi sono documentati.

Quali farmaci in gravidanza? © Photos.com Sanihelp.it - I farmaci di cui siano accertati gli effetti teratogeni, ossia la capacità di determinare malformazioni nel feto, sono fortunatamente pochi. Peraltro sono pochissimi i farmaci che sono utilizzabili in gravidanza, in quanto per la maggior parte di essi non esistono sperimentazioni scientifiche definitive.

Comunque, nella valutazione del rischio si deve sempre tenere presente il periodo della gravidanza in cui i medicinali vengono assunti. Per tali ragioni ogni somministrazione, anche di farmaci di uso comune, va fatta sotto controllo medico e per il tempo più breve possibile.

Chi assume farmaci per problemi cronici, sia organici che psichici, dovrebbe programmare la gestazione consultando preventivamente il proprio medico curante e, una volta instaurata la gravidanza, valutare con il proprio medico la scelta più idonea sotto il profilo del rapporto tra rischio e beneficio.

Va sottolineata la relativa innocuità degli anestetici locali e delle anestesie generali: le cure odontoiatriche devono essere effettuate senza problemi, così come gli interventi chirurgici non procrastinabili.

Premettendo che ogni farmaco deve essere assunto dietro specifica indicazione e sotto controllo medico, valgono comunque alcune regole generali:

• Tenere presente l'efficacia del farmaco nella condizione da trattare: se non dimostrata, trovare un'alternativa. Ogni farmaco di non dimostrata efficacia ha un bilancio di rischio/beneficio sempre sfavorevole, anche se il rischio è remoto.
• Utilizzare, se necessaria ed efficace, una sostanza valutata da un numero di studi più ampio, e ritenuta da una o più organizzazioni (ADEC, FASS, WGZ) come ragionevolmente sicura per lo sviluppo embrio-fetale.

Per tutte le future mamme è disponibile un manuale redatto congiuntamente dall’Aifa – Agenzia italiana del farmaco e dal Ministero della salute e intitolato Farmaci e gravidanza, la valutazione del rischio teratogeno basata su prove di efficacia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della salute

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