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Alimentazione in gravidanza

Futura mamma, rinuncia al bicchierino

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Pubblicato il: 19-04-2011

Diversi e tutti documentati gli effetti negativi dell'alcol in gravidanza. L'imperativo è: moderazione, anche per le donne che stanno programmando una maternità.

Futura mamma, rinuncia al bicchierino © Photos.com Sanihelp.it - In gravidanza anche un consumo minimo di alcol può pregiudicare la salute e lo sviluppo del bambino. Tuttavia, in Italia ancora oggi il 50-60% delle future mamme consuma bevande alcoliche.

È dimostrato che le donne che bevono abitualmente una o più volte al giorno presentano una maggior frequenza di aborti soprattutto durante il secondo trimestre di gravidanza. Ciò sarebbe imputabile a un’azione tossica esercitata dall’alcol sul feto anche dopo assunzione di dosi modeste.

È quindi importante smettere di bere già durante il periodo in cui si programma la gravidanza, perché gli organi vitali, quali cuore, cervello, scheletro si formano durante i primi 10-15 giorni dopo il concepimento.

Il feto non è dotato di enzimi capaci di metabolizzare l’alcol e ne subisce gli effetti dannosi a livello cerebrale e sui tessuti in via di formazione. Tale azione negativa interferisce sui normali processi di sviluppo fisico (provocando malformazioni) e intellettivo (generando ritardo mentale).

Elevati livelli di consumo alcolico materno determinano, inoltre, carenze vitaminiche che hanno ripercussioni sullo sviluppo del nascituro. Il neonato può presentare condizioni generali che variano dalla presentazioni di sintomi o disturbi definiti alcolici, sino alla sindrome conclamata fetoalcolica.

Difetti alla nascita alcol corelati sono evitabili attraverso l’astensione totale del bere nel corso della gravidanza.
Evidenze recenti mostrano che i figli di donne che hanno mantenuto l’abitudine al consumo di alcolici mentre erano incinte presentano in età adulta una frequenza maggiore di problematiche alcolcorrelate e una più frequente predisposizione al deficit cognitivo consistente in una minore capacità di memoria.

I bambini che sono stati esposti al consumo materno di alcol durante la gravidanza spesso mostrano problemi di attenzione e iperattività, che divengono evidenti solo dopo alcuni anni.


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Redazione Sanihelp.it

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