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La curiosa proposta che viene dall'America

Ricominciare a vedere senza occhiali?

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Pubblicato il: 26-04-2011

Secondo il metodo naturale del dottor Bates si può rafforzare la vista semplicemente con esercizi di rilassamento e rieducazione oculare. Mancano, però, le conferme scientifiche.

Ricominciare a vedere senza occhiali? © Photos.com Sanihelp.it - Secondo l’ipotesi del dottor Hilliam Horatio Bates, oculista americano, qualunque disfunzione visiva si può correggere operando a partire dalla visione mentale, promuovendo un atteggiamento di non sforzo, fiducia e accettazione consapevole della realtà.

Il metodo Bates è un metodo di medicina alternativa elaborato all’inizio del ‘900, che promette il recupero totale o parziale della vista, qualunque sia il difetto, in base al principio secondo cui la maggior parte delle disfunzioni visive è causata da blocchi emozionali e, di conseguenza, da forti tensioni muscolari che si localizzano nella zona oculare.

Bates è convinto che gli occhiali non risolvano il difetto, bensì, essendo una protesi, svolgano il compito dell’occhio al suo posto. Propone allora di togliere gli occhiali (contraddicendo ai principi dell’oculistica!) per cercare di recuperare la vista con un lavoro esclusivamente mentale.

Il primo passo è raggiungere uno stato di rilassamento fisico e mentale: a questo fine, Bates suggerisce la pratica di semplici esercizi (palming sunning, blinking, ecc.), illustrate nel manuale appena uscito nelle librerie Vedere bene senza occhiali, di Amalia Gorni (Edizioni Età dell’Acquario, 14,90 euro).

Secondo il dottor Bates, la causa di quasi tutti i difetti visivi risiede in un inconscio sforzo per vedere bene. La preoccupazione di non riuscire a vedere genera un’anomala tensione muscolare dell’apparato visivo che condiziona negativamente il movimento spontaneo degli occhi per la messa a fuoco.

Gli occhiali, però, che si sostituiscono al processo di messa a fuoco proprio degli occhi, immobilizzano tutta la muscolatura oculare. Il cervello mette in atto un programma inconscio di riduzione della capacità visiva come soluzione davanti a un dolore che non riesce a gestire.

Per recuperare la capacità visiva sarà quindi necessario rivivere il processo che ha prodotto il disagio; a ciò segue una fase di recupero mediante esercizi di scioglimento delle tensioni.

Uno dei più famosi è la tecnica del punto nero, molto praticata dai monaci orientali per imparare a concentrarsi. Secondo Bates in poche settimane di pratica costante si può migliorare la vista, l’immaginazione e l’acutezza della mente.

Si può cominciare fissando il punto alla fine di una frase. Quando, con gli occhi chiusi, si riesce a immaginare un punto completamente nero, si riaprono gli occhi si vedrà realmente un punto molto più nero e si riuscirà a leggere le parole vicine molto più chiaramente.

È doveroso però specificare che questo metodo è al momento del tutto privo di supporto scientifico, anzi i principi su cui si basa (cioè l’inutilità, o addirittura la dannosità degli occhiali) vanno contro tutte le attuali conoscenze e certezze dell'anatomia oculare, già noti all'epoca in cui Bates pubblicò il suo libro.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
A. Gorni, Vedere bene senza occhiali, Edizioni Età dell'Acquario

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