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Disturbi mentali

Nasce il report sui disturbi psichiatrici

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Pubblicato il: 26-04-2011

Si chiama SEME, il primo sistema sentinella sui disturbi psichiatrici, ideato dall'Istituto Superiore di sanità, che traccia così un profilo dei pazienti con disturbi mentali gravi.

Nasce il report sui disturbi psichiatrici © Photos.com Sanihelp.it - L’Istituto Superiore di Sanità traccia un primo profilo dei pazienti con disturbi mentali gravi giunti per la prima volta all’osservazione di una rete di 22 Centri di Salute Mentale (CSM) collaboranti al progetto SEME (Sorveglianza Epidemiologica integrata in Salute Mentale).
I dati sono molto interessanti e rivelano che il 48% dei pazienti individuati ha un grado di istruzione basso, il 47% vive con la famiglia di origine, il 40% è disoccupato mentre solo il 29% ha un’occupazione, l’87% vive in difficoltà economiche moderatamente gravi o gravi.
Le donne sono il 54%, il 58% è single e l'età media è di 37 anni.

Durante il primo anno di sorveglianza i CSM della rete, hanno segnalato via web al centro di coordinamento dell’Istituto Superiore di Sanità 343 nuove diagnosi di cui il 42% riguardano disturbi psicotici (schizofrenia, disturbo schizofreniforme, disturbo schizoaffettivo, disturbo delirante), il 30% disturbi bipolari, il 19% episodi depressivi maggiori con sintomi psicotici o con recente anamnesi di tentato suicidio, e il 9% anoressie nervose

Antonella Gigantesco, coordinatore del Reparto Salute Mentale dell’ISS, sottolinea: «Il dato più rilevante da un punto di vista di salute pubblica è il riscontro di una latenza molto lunga (mediana: 4 anni) tra la comparsa dei primi sintomi dei disturbi e la presa in carico dei pazienti da parte dei servizi di salute mentale pubblici. Una presa in carico precoce dei disturbi mentali gravi potrebbe con buona probabilità migliorare la prognosi e l’adattamento sociale». 

Grazie al progetto SEME sarà possibile sperimentare un sistema informativo che potrà consentire di monitorare nel tempo i casi di specifici disturbi mentali gravi di particolare rilevanza che riguardano pazienti che si rivolgono per la prima volta a una rete sentinella di CSM.

I disturbi mentali, in particolare quelli gravi, costituiscono uno dei problemi più seri e una delle maggiori fonti di carico assistenziale e di costi per il Servizio Sanitario Nazionale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato la necessità di raccogliere e analizzare dati epidemiologici nazionali su questi disturbi, sulla loro diffusione e sui fattori psicosociali a essi associati. I dati potrebbero consentire agli amministratori e ai servizi di prendere decisioni informate per rispondere più puntualmente ai bisogni di salute della popolazione e migliorare la qualità delle cure.

Continua la Gigantesco: «È la prima volta che le informazioni relative ai pazienti affetti da disturbi gravi che giungono all’osservazione di una rete di servizi, sono raccolte con una procedura diagnostica standardizzata e riguardano inoltre molti aspetti della storia del paziente, relativi a esempio alla storia clinica, alla comparsa dei primi sintomi del disturbo e alla fonte di invio ai servizi di salute mentale».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto Superiore di SanitÓ

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