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È possibile un parto "naturale" dopo un precedente cesareo?

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Pubblicato il: 26-04-2011

Le mamme che sono state sottoposte a questo intervento chirurgico, in una successiva gravidanza si chiedono se dovranno per forza partorire di nuovo con parto cesareo.

Sanihelp.it - Molte donne oggi, per diversi motivi, partoriscono mediante un taglio cesareo. Le mamme che sono state sottoposte a questo intervento chirurgico, in una successiva gravidanza si chiedono se dovranno per forza partorire di nuovo con parto cesareo o se questa volta sarà possibile per loro un travaglio di prova e quindi partorire 'naturalmente' per via vaginale.
Quello che possiamo dire è che un precedente taglio cesareo non rappresenta una controindicazione assoluta ad un successivo parto per via vaginale; esistono però alcune condizioni perché questo possa avvenire senza che si vengano a creare delle situazioni rischiose per la futura mamma e il neonato. In particolare, è necessario che la donna sia stata sottoposta ad un solo taglio ceareo precedente e che questo sia avvenuto mediante un'incisione trasversale sul segmento uterino inferiore. Inoltre è opportuno che il decorso postoperatorio sia stato regolare ed in particolare che non si sia presentata febbre dopo il cesareo. Anche il motivo che ha portato all'esecuzione del primo cesareo è importante per decidere se questa volta la donna potrà o meno partorire naturalmente. In genere le indicazioni come la presentazione podalica del feto, la gemellarità, la sofferenza fetale in travaglio etc., qualora ovviamente non si ripresentino nella successiva gravidanza, non rappresentano una controindicazione al successivo parto vaginale. 
Le donne che vogliono partorire dopo un taglio cesareo devono essere informate dei rischi associati a questa scelta. Il rischio principale è quello della rottura dell'utero. È ovviamente una condizione molto rara (circa 0.3-0.8%) ma con gravi rischi per la madre e per il feto. Il rischio della rottura dell'utero durante un travaglio dopo taglio cesareo aumenta in diverse situazioni e tra queste ricordiamo: l'incisione longitudinale o a T dell'utero; la presenza di più di un precedente taglio cesareo, con un rischio aumentato di 3-5 volte; un tempo inferiore a 12-18 mesi dal cesareo precedente, con un rischio aumentato di 3 volte, etc. Un'ultima precisazione: il travaglio di parto dopo un taglio cesareo deve insorgere spontaneamente entro la 41 settimana gestazionale e non può essere indotto con farmaci come le prostaglandine o l'ossitocina. Non è invece in genere controindicata l'analgesia peridurale durante il travaglio.


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Redazione Sanihelp.it

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