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Ho sognato di

Arrivare nuda all'altare

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Pubblicato il: 03-05-2011

Il curioso sogno di Catherine Middleton, neosposa reale, ha fatto il giro del mondo. Marco Rossi, psichiatra e sessuologo ci racconta che cosa può nascondersi dietro questo sogno.

Arrivare nuda all'altare © Photos.com Sanihelp.it - E vissero per sempre felici e contenti. Ecco il classico finale delle fiabe e che ben calza al royal wedding dell'anno, quello celebratosi il 29 aprile scorso tra William d'Inghilterra e la commoner Catherine (Kate) Middleton. La futura sposa però, prima del gran giorno, ha dichiarato di non aver avuto notti molto serene. La ragazza infatti, sognava di continuo di arrivare nuda all'altare, con gli occhi di tutta Westminster Abbey e di tutto il mondo addosso. Un sogno che ha incuriosito tutti, abbiamo chiesto aiuto al dottor Marco Rossi, psichiatra e psicologo, per provare a capire cosa può voler dire.

La nudità è associata alla vergogna, il timore è dunque subire un senso di vergogna con tutti gli occhi puntati addosso. Il pensiero di essere nudi davanti a tutti è un incubo per la maggior parte delle persone, è l'affronto peggiore che si può subire.
In questo caso l'idea che ci si è fatti è che, pur senza mettere in dubbio l'amore nella coppia, la ragazza sognasse il matrimonio con William da tempo e che in qualche modo, anche per le scelte familiari (iscriverla allo stesso corso di studi di lui), fosse preparata a diventare membro della casa reale. Il sogno di trovarsi nuda davanti a tutti e la vergogna associata potrebbero dunque essere legate anche a questo: la paura che fosse evidente agli occhi di tutti che il calcolo e il fine lavoro sono andati a buon fine.

Il legame tra nudità e vergogna è insito nella nostra cultura, il corpo nudo è stato additato nei secolo come sbagliato, brutto, da nascondere, se non contestualizzato. Questo concetto risente fortemente del fattore educativo, i ragazzi crescono con un rapporto con la nudità che è fortemente influenzato da come sono abituati a vedere gestita la nudità in famiglia, se con naturalezza o meno. Naturalezza che non va confusa con nudismo. I bambini e gli adolescenti imparano a vivere la nudità di gruppo, ne è un classico esempio lo spogliatoio, dove si impara a non avere vergogna del proprio corpo nudo visto dai propri pari.

Una vergogna eccessiva della nudità è sbagliata così come lo è il nudismo, l'altro estremo, occorre il giusto equilibrio. Il rapporto con la nudità è un chiaro indice della maturità sessuologica di una persona.

Il corpo nudo oggi è prevalente nelle pubblicità e in alcuni programmi televisivi, il corpo è mostrato nella sua interezza quando c'è interesse: sia mediatico per attirare attenzione, sia a livello personale per interesse o attrazione.

Viviamo in una condizione curiosa: siamo bombardati ovunque di seni e sederi nudi, ma poi con le ordinanze privamaverili i sindaci di più o meno note località turistiche vietano il topless in spiaggia o al lago ed è proprio l'eccesso bigottismo del nostro Paese che fa sì che il corpo sia scoperto solo per un secondo fine.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Marco Rossi

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