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Sclerosi multipla: doppio rischio per chi fuma

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Pubblicato il: 29-10-2003

Una ricerca dell'Università norvegese di Bergen pubblicata su Neurology, mostra un legame tra sclerosi multipla e fumo di sigaretta.

Sanihelp.it - Nonostante l’origine della malattia sia ancora ricoperta da una coltre di nebbia, la ricerca sembra dimostrare che il rischio di ammalarsi di questa grave malattia e' quasi doppio per i fumatori rispetto a quanti non hanno mai avuto il vizio.

La sclerosi multipla e' una malattia autoimmune, cioè dovuta ad un'erronea risposta del sistema immunitario che si rivolta contro lo stesso organismo danneggiando il sistema nervoso. La neuro-degenerazione porta a paralisi progressiva e, anche se in casi rari, persino alla morte.

Le cause scatenanti della malattia sono ancora sconosciute anche se gli scienziati pensano dipenda sia da fattori genetici sia dall'influenza di fattori esterni, dell'ambiente in cui l’individuo vive e delle sue abitudini. Un individuo che e' suscettibile al male per via dei geni, rischia molto di più se ha stile di vita scorretto.

Uno dei fattori scatenanti potrebbe essere proprio il fumo, come è emerso dall’indagine su 22312 persone norvegesi tra i 40 ed i 47 anni. Al campione gli scienziati hanno chiesto di indicare se avevano fumato in passato o se erano fumatori al momento dell’indagine, poi hanno catalogato le loro malattie.

Nel gruppo 87 avevano la sclerosi multipla. Quindi hanno confrontato la frequenza della malattia in fumatori, ex fumatori e non ed hanno visto che il rischio di ammalarsi di sclerosi multipla è 2,75 e 1,61 volte più alto rispettivamente per gli uomini e per le donne ex-fumatori. Inoltre è 1,81 volte più alto per i fumatori.

In media trascorrevano 15 anni dal momento in cui i partecipanti avevano acceso la prima sigaretta alla comparsa della malattia. Per ora gli scienziati non sanno quale possa essere il legame tra sigarette e sclerosi multipla ma, poiché il fumo può influenzare sia le difese dell'organismo sia il sistema nervoso, la soluzione si potrebbe trovare con successivi studi incentrati sulla comprensione degli effetti del fumo, della nicotina e di altre componenti delle sigarette su di essi.

Il suggerimento degli esperti non può che essere quello di non fumare perché individui che potenzialmente potrebbero sviluppare la malattia aumenterebbero di gran lunga il proprio rischio di ammalarsi.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ANSA

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