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È il Policlinico San Donato di Milano

Nasce l'ospedale a km zero

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Pubblicato il: 14-06-2011

Medici, infermieri e malati a tavola con i prodotti del territorio: è l'iniziativa di un ospedale milanese, che per l'occasione dà 9 consigli per vivere in modo più ecosostenibile.

Nasce l'ospedale a km zero © Photos.com Sanihelp.it - Educare alla corretta alimentazione, puntando a un uso più consapevole delle risorse ambientali e ad adottare comportamenti ecologicamente più responsabili: è questo l'obiettivo del progetto Ospedale a km zero, realizzato dall’IRCCS Policlinico San Donato di Milano insieme a Coldiretti.

Per ridurre i passaggi intermedi dal produttore al consumatore, attraverso una filiera agricola tutta italiana, i prodotti agroalimentari del territorio passano direttamente dal campo alla tavola dei malati e dei dipendenti del Policlinico San Donato, con il loro contenuto di freschezza e qualità, ma anche di cultura e storia del territorio in cui sono coltivati.

È questa la sintesi del progetto km zero, un principio che si basa su stagionalità e freschezza, massima vicinanza fra aree di produzione e di consumo, quindi riduzione del trasporto e valorizzazione della cultura locale, favorendo così lo sviluppo globale del sistema Italia. E non solo. Il valore di km zero si può declinare su più fronti: economico, culturale-educativo e sociale.

«Il nostro è il primo grande ospedale a km zero in Italia - afferma Nicola Bedin, amministratore delegato dell’IRCCS Policlinico San Donato. - Ma oggi tutte le aziende italiane sono chiamate a diffondere una nuova cultura: quella del consumo consapevole e di qualità. La sfida ambientale può essere vinta solo se i gesti quotidiani di ognuno di noi sono pensati in questo senso. Quando il consumatore capirà il valore molteplice di km zero, sarà motivato nell’ effettuare scelte di acquisto e di consumo migliori e più responsabili».

Mele, pere, sedano, cipolle, insalata e aromi provengono da varie aziende agricole della Lombardia. La più vicina dista solo 7 km dal Policlinico San Donato, si tratta infatti della cascina Pizzo di Mediglia. Le carote, le zucchine e i kiwi sono coltivati nel veronese, mentre i pomodori e gli agrumi sono specialità del sud Italia.

Km zero è anche uno dei punti cardine del Progetto E.A.T. (Educazione Alimentare Teenagers), che i Nutrizionisti del Policlinico San Donato, in collaborazione con Eni, ormai da due anni portano avanti con le scuole medie di San Donato e porteranno avanti fino all’EXPO 2015.
Afferma il Dottor Alexis Malavazos, Responsabile E.A.T. e del Servizio di Dietetica, Nutrizione Clinica e Prevenzione Cardiometabolica: «Nel progetto, cerchiamo di spiegare ai ragazzi delle scuole medie che, anche attraverso le abitudini alimentari quotidiane, si può migliorare il mondo in cui viviamo».

Ecco di seguito alcuni suggerimenti per cambiare stile di vita sulle nostre tavole.

1- preferire prodotti locali che non subiscano lunghi trasporti con mezzi inquinanti
2- scegliere frutta e verdura di stagione, che quindi non consumino energia per la conservazione
3- acquistare direttamente dal produttore, per evitare passaggi del prodotto e relativi trasporti
4- privilegiare prodotti sfusi, quindi senza l’uso di imballaggi
5- se possibile recarsi a fare la spesa in gruppo, per diminuire l’impiego di energia per il trasporto
6- riutilizzare le borse della spesa, servendosi di quelle prodotte con materiali biodegradabili o in tela, non in plastica
7- ottimizzare l’energia consumata in cucina con stoviglie e elettrodomestici a basso impatto ambientale
8- evitare piatti e bicchieri di plastica, fortemente inquinanti
9- fare sempre la raccolta differenziata per recuperare l’energia attraverso il riciclo dei rifiuti.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Policlinico San Donato e Coldiretti

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