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Anagrafe Felina: la carta d'identità per il micio

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Pubblicato il: 10-05-2011

Dopo numerose richieste da parte dei veterinari ma anche di proprietari di gatti, è stata inaugurata la nuova banca dati.

Anagrafe Felina: la carta d'identità per il micio © Photos.com Sanihelp.it - È da un po' di tempo che si sentiva la necessità di istituire una banca dati anche per i felini ormai arrivati in Italia ad essere 7,4 milioni. Finalmente il 2 maggio 2011 è stata ufficialmente presentata alla stampa l’Anagrafe Nazionale Felina promossa da ANMVI e Frontline Combo Education Program, con il patrocinio di FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani). In questo modo sarà possibile controllare la popolazione felina, prevenire il randagismo, promuovere il possesso responsabile dell’animale e facilitare le ricerche dello stesso in caso di smarrimento.

Funziona esattamente come quella canina. All’animale verrà inoculato, con una siringa apposita, senza dover ricorrere ad anestesia o sedazione, un microchip (deve essere eseguito da un veterinario autorizzato) nel tessuto sottocutaneo; è una procedura molto veloce, indolore (il microchip è grosso come un chicco di riso) e assolutamente innocua per l’animale. Il microchip contiene un numero di 15 cifre: le prime 3 che indicano la ditta produttrice e le altre 12 sono numeri casuali che vanno a completare la serie.

Il Presidente Senior ANMVI Carlo Scotti afferma: «Ne ufficializziamo oggi la nascita. L'Anagrafe Nazionale Felina ha superato una fase di start up, durata alcuni mesi, che ha visto attivamente impegnati i medici veterinari dell'ANMVI, sia nella ideazione del data base che nella sua implementazione. […] L'Anagrafe Nazionale Felina si presenta dunque come un servizio collaudato e funzionante, che va incontro alle esigenze dei medici veterinari, dei proprietari e della sanità pubblica».

«[…] Ritengo che la banca dati informatizzata sia uno strumento importante per il censimento dei gatti, per contrastare il loro abbandono e per facilitare il ricongiungimento con la famiglia umana a seguito di smarrimento» spiega l’onorevole Francesca Martini, sottosegretario del Ministero della Salute.

Infine, la Dottoressa Carla Bernasconi, Vice Presidente FNOVI, sottolinea che «L’inoculazione del microchip è un atto medico veterinario che attesta la relazione giuridica fra l’animale da compagnia e un proprietario certo che si assume l’onere e la responsabilità della detenzione del suo gatto».

Recatevi al più presto dal vostro veterinario di fiducia per mettere in regola il vostro micio e fate avere anche a lui la sua carta d’identità!
 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ANMVI, FRONTLINE COMBO, FNOVI

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