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Come affrontare i problemi della bella stagione

Pelle: cure di primavera

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Pubblicato il: 17-05-2011

Il primo sole, il contatto con pollini e fiori, la sudorazione, sono elementi che in primavera mettono a dura prova la salute della pelle. Ecco come difendersi.

Pelle: cure di primavera © Photos.com Sanihelp.it - A primavera anche la nostra pelle subisce il ritorno delle allergie? «Sì. Alcune manifestazioni allergiche, come per esempio l’orticaria, possono interessare anche la pelle», spiega Leonardo Celleno, Dermatologo e Coordinatore del Centro di Ricerche Cosmetologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

«Altre volte il contatto ambientale con fiori e piante può suscitare dermatiti da contatto, poi c’è il sole che può causare direttamente dermatiti o agire indirettamente, alterando sostanze ambientali che si depositano sulla pelle. Sono note le fito - fotodermatiti dovute a reazioni fototossiche e foto allergiche da sostanze vegetali, come può accadere se ci si espone al sole dopo il contatto con agrumi o piante come il fico.

Per questi motivi le cure delle pelle devono farsi più intense e puntuali in questo periodo: è importante innanzitutto ricorrere a una detersione più frequente e delicata per allontanare possibili sostanze irritanti o sensibilizzanti dalla cute».

«Anche l’aumento di temperatura e con essa la sudorazione richiedono un’igiene più accurata, a cui deve seguire però una valida protezione cosmetica per aumentare le difese della pelle all’ambiente. Questo non comporta un aumento delle allergie o delle dermatiti da contatto ai cosmetici, anzi, diminuisce i rischi per la pelle che derivano dall’esposizione ambientale e al sole.

È comunque ovvio – sottolinea l’esperto - che sotto il sole, anche quello primaverile, è bene non utilizzare prodotti che per loro stessa natura non sono stati creati per l’esposizione solare e il suo calore. Inoltre è bene evitare di applicare su aree fotoesposte quantità eccessive di profumi.

A proposito di sole, quello primaverile è dannoso come quello estivo? «Sì, anche se scotta di meno è proprio in questa stagione che vediamo comparire la maggior parte delle fotodermatosi. Nei soggetti predisposti ai primi soli si manifestano, nelle regioni fotoesposte, le fastidiose reazioni alla luce solare che spesso rendono difficile a queste persone il poter godere anche della semplice gita durante il weekend».

«Gran parte di queste reazioni sono poi dovute alla radiazione ultravioletta di tipo A, che è abbondante e produce queste dermatosi prima ancora che la persona si possa scottare sotto il sole per l’azione della radiazione di tipo B, non dando quindi nessun avvertimento».

Come affrontare dunque la primavera da un punto di vista cutaneo? «Innanzitutto non dimentichiamo mai il solare, che oggi offre un’efficace protezione sia contro gli UVB che contro gli UVA, e può proteggere la pelle contro l’insorgenza di queste malattie.

Poi la detersione, per allontanare allergeni e sostanze irritanti ambientali che si sono depositate sulla pelle. È inoltre utile idratare adeguatamente la cute per evitare che l’esposizione all’aria e al sole la inaridiscano, accentuando così anche i segni del fotoinvecchiamento. Una valida protezione dal sole serve infine per migliorare il suo film idrolipidico di superficie, perché questo possa essere un valido ostacolo al contatto tra la cute e sostanze dannose».


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