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L'influenza, quella vera, è un'altra cosa

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Pubblicato il: 05-11-2003

Starnuti, gola secca, dolori muscolari, è già arrivata l'influenza? Non illudiamoci perché questo è solo l'antipasto. La vera influenza deve ancora arrivare. Sanihelp.it ha chiesto a Fabrizio Pregliasco, esperto virologo, di chiarire la situazione attuale.

Sanihelp.it - In questo periodo si stima che un milione e mezzo di persone sono colpite da raffreddori, infiammazioni alla vie respiratorie, stati febbrili. Di che cosa si tratta? Lo abbiamo chiesto al professore Fabrizio Pregliasco (nella foto) responsabile del laboratorio influenza e infezioni respiratorie acute dell’Istituto di virologia dell’Università di Milano.

Iniziano a comparire i primi sintomi “influenzali” di che cosa si tratta?
Le infezioni che ci troviamo ad affrontare in questo periodo non possono essere definite influenza. La sintomatologia del “male d’inverno” è totalmente diversa, molto più pesante e brusca: febbre elevata, sintomi sistemici come dolori muscolari e articolari e sintomi respiratori. In questo periodo ci sono diversi tipi di infezioni causate da altrettanti virus. Nella migliore delle ipotesi si tratta di semplice raffreddore, nella peggiore di qualcosa di molto simile all’influenza.

Quali sono i sintomi principali?
L’insieme delle infezioni respiratorie acute va considerato come un continuum che va dal raffreddore all’influenza. Tra i due estremi ci sono molti virus che portano a sintomatologie diverse. Queste non vanno assolutamente sottovalutate perché rendono l’organismo più debole e attaccabile da virus più potenti.

Come fare per curarli?
Bisogna stare attenti agli sbalzi termici. I vecchi consigli della nonna di vestirsi a cipolla restano i più validi. Ci sono tantissimi virus che possono provocare infiammazioni respiratorie acute l’unica nostra difesa è quella di rendergli la vita difficile evitando le condizioni in cui ci possono attaccare.
È importante un'automedicazione responsabile. Questa deve portare a un’attenuazione dei sintomi ma non deve azzerarli. Se si annulla la sintomatologia non si riposa e si mette in difficoltà il nostro organismo nella battaglia all’infezione. Tutto questo facilita l’insorgere di complicanze e sovrainfezioni.

Parliamo di influenza, quella vera. Che cosa ci dobbiamo aspettare? Siamo già a conoscenza dei ceppi virali più importanti?
Ci si attende uno stipite del ceppo virale A(h3n2) – Fujian, leggermente diverso dallo scorso anno e anche un ceppo di tipo B – Victoria, relativamente nuovo. Per questo motivo ci si attende una stagione medio alta in termini di propagazione del virus. In Italia circa 8 milioni di persone saranno colpite, il 40% delle quali saranno bambini proprio per la relativa novità dei ceppi virali. Il periodo di picco è previsto da dicembre in poi, ma non si può escludere un ritardo.

La novità dei virus ci deve allarmare?
Nulla di allarmante, i vaccini sono pronti e contengono tutte le contromisure del caso. È possibile fare il vaccino fino alla fine del mese. Inoltre, presso le Asl, è accessibile fare la vaccinazione anti-pneumococcica, per evitare le complicanze batteriche (leggi polmoniti ndr.) che vengono facilitate dall’influenza.



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Redazione Sanihelp.it

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