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Come scegliere l'ospedale per i nostri piccoli

I 10 requisiti dei Baby Ospedali

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Pubblicato il: 17-05-2011

Gli ospedali per bambini devono avere specifiche caratteristiche: lo sancisce un documento del 2008. E già 20 strutture italiane si sono uniformate a questi standard.

I 10 requisiti dei Baby Ospedali © Photos.com Sanihelp.it - Nel 2008 Fondazione ABIO Italia, in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria, ha redatto un documento molto importante per i bambini e le loro famiglie: la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale. Il documento riprende la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989 e si ispira alla Carta di EACH del 1988.

L’obiettivo è rendere il momento del ricovero in ospedale il più possibile agevole e sereno per i piccoli malati e le loro famiglie. Il momento del ricovero è infatti molto delicato per i bimbi: l’ambiente sconosciuto, la perdita dei punti di riferimento e la preoccupazione per la propria salute influiscono sul loro equilibrio psicofisico.

La Carta evidenzia l'importanza di passare dall’idea di curare le malattie a quella di prendersi cura dei bambini a 360 gradi. Infatti sancisce che bimbi e ragazzi hanno diritto a:

1. avere sempre la migliore qualità delle cure, possibilmente a domicilio o in ambulatorio
2. avere accanto a loro in ogni momento i genitori o un loro sostituto a loro gradito
3. avere facilitazioni (letto, bagno, pasti a prezzo convenzionato) per i genitori, che devono essere informati su diagnosi, cure e organizzazione del reparto
4. essere ricoverati in reparti pediatrici, possibilmente aggregati per fasce d’età
5. avere assistenza continuata da parte dell’equipe multidisciplinare ospedaliera 24 ore su 24
6. avere a disposizione figure specializzate (pediatri, infermieri pediatrici, psicologi, mediatori culturali, assistenti sociali, volontari)
7. avere possibilità di gioco, ricreazione e studio in ambiente strutturato, assistiti da personale formato
8. essere trattati con tatto, comprensione e rispetto in relazione all’età, alla cultura e alla religione
9. essere informati riguardo la diagnosi e coinvolti nelle decisioni relative alle cure (quando possibile in presenza di un genitore e in modo adeguato all’età)
10. avere a disposizione tutte le pratiche per minimizzare il dolore e lo stress psicofisico.

Il documento è stato diffuso a partire dal 2008 negli ospedali che hanno aderito all’iniziativa e distribuito dai volontari ABIO nei reparti.

Per concretizzarne i principi, è stato costituito un Gruppo di Lavoro che ha elaborato degli standard di riferimento concreti e misurabili, in base ai quali è stato realizzato il Manuale per la Valutazione della Qualità nelle Pediatrie Italiane, allo scopo di definire livelli di qualità che i reparti di pediatria devono rispettare nell’erogazione dei servizi di diagnosi e cura.

La valutazione viene realizzata da esperti specializzati che misurano concretamente sul posto l’attinenza del reparto agli standard fissati dal Manuale. Gli ospedali a misura di bimbo sono riconoscibili dal bollino: Ospedale all’altezza dei bambini, affisso in reparto.

A oggi già 20 ospedali hanno manifestato la volontà di partecipare al percorso di valutazione e certificazione. Nei prossimi mesi un gruppo di valutatori formati da Joint Commission International esaminerà i servizi erogati nelle aree pediatriche e ne verificherà la corrispondenza con i principi della Carta.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ABIO

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