Tumore
Il desiderio di lavorare
Tre malati di tumore su quattro desiderano continuare a lavorare, nonostante le difficoltà della malattia. Per loro sono state pensate specifiche norme di tutela e reinserimento.
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Sanihelp.it - Sono circa 690.000 le persone in Italia interessate da un tumore in età lavorativa. Chi si ammala desidera però continuare a essere parte attiva della società, non rinunciando alla propria professione.
Sono tre malati su quattro a voler lavorare e spesso non sanno che esistono norme che prevedono specifiche tutele e facilitano il reinserimento, prevedendo ad esempio il passaggio al
part time.
In occasione della VI Giornata nazionale del malato oncologico, organizzata dalla FAVO (Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), i rappresentanti dei volontari hanno evidenziato la necessità di mettere a punto
modelli che siano adottati dalle imprese per rispondere alle esigenze dei pazienti.
Il professor Marco Venturini, presidente eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), spiega: «È nostro compito trasmettere un concetto fondamentale:
chi è colpito da tumore può continuare a lavorare, ma le sue prestazioni possono cambiare. Ad esempio la
chemioterapia richiede tempi di recupero e specifico sostegno. Dobbiamo offrire ai pazienti gli strumenti perché comprendano le tossicità delle terapie a cui sono sottoposti e indicare al mondo del lavoro che i malati oncologici possono e devono lavorare, ma non necessariamente come prima della malattia».
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di Valeria Leone
Fonte: AIOM
Tags: tumore, lavoro, malattia
Revisione: 17-05-2011