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Il mio bambino è nato con la ventosa

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Pubblicato il: 23-05-2011

Il 2.5-5% circa dei parti in Italia è di tipo operativo. Non sono cioè parti spontanei fisiologici ottenuti con le sole forze della partoriente ma richiedono aiuto da parte del medico.

Il mio bambino è nato con la ventosa © Photos.com Sanihelp.it - Spiegare ad una donna, in quei brevi momenti decisivi prima del parto, in che cosa consista un parto operativo non è sempre semplice.
Ecco allora alcune brevi informazioni che è bene conoscere con lo scopo principale di rassicurare la futura mamma nel caso in cui, durante il travaglio, si rendesse necessario un parto di questo tipo.
In Italia è sempre meno utilizzato il forcipe a vantaggio della ventosa ostetrica.
La ventosa maggiormente utilizzata oggi è la ventosa 'kiwi omni cup', costituita da una coppetta in plastica rigida che viene posizionata sulla testolina del bimbo; dal centro della coppetta parte un tubicino flessibile di aspirazione che funge anche per la trazione ed è associato ad una pompetta manuale che serve anche da maniglia per la trazione stessa.
Gli effetti della ventosa ostetrica sul neonato sono nella maggior parte dei casi di tipo solamente estetico (tumore da parto, abrasioni cutanee, etc), si verificano nel 10% circa dei casi ma si risolvono spontaneamente senza lasciare esiti di nessun tipo. In alcuni casi invece si possono verificare lesioni cliniche da ventosa (6%) come cefaloematomi ed emorragie retiniche transitorie. Anche questo tipo di lesioni si risolvono però spontaneamente nei giorni successivi al parto. Più rari sono invece i casi con complicanze più gravi per il neonato come emorragie intracraniche, fratture della calotta cranica, etc. Questi ultimi casi sono però, come già detto, molto rari e sono sempre associati a parti particolarmente difficoltosi.
Per quanto riguarda le conseguenze sulla mamma, ad eccezione dell'inevitabile disagio durante la procedura, non sembrano esserci differenze significative in termini di disfunzioni urinarie o intestinali dopo un parto operativo rispetto ad un parto vaginale spontaneo.
In conclusione la ventosa ostetrica è uno strumento sicuro, ampiamente utilizzato, che permette un rapido svolgimento del parto quando le condizioni cliniche lo richiedano, e che non sottopone a particolari rischi la madre e il neonato.


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Redazione Sanihelp.it

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