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Alimentazione

Jennifer Aniston: pazza per gli omogeneizzati

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Pubblicato il: 31-05-2011

Impazza una nuova dieta a Hollywood: Jennifer Aniston, ma anche Lady Gaga e Reese Witherspoon dimagriscono a suon di omogeneizzati.

Jennifer Aniston: pazza per gli omogeneizzati © Rete Sanihelp.it - Attrici e cantanti famose le provano davvero tutte per mantenere una silhouette invidiabile e, come ben sappiamo, le loro scelte dimagranti sono spesso discutibili, squilibrate ed eccessive, assolutamente da non imitare. Ma ciò nonostante finiscono spesso per diventare una vera e propria moda dilagante.

Questo sembra essere il destino anche della Baby food diet, il nuovo regime dietetico ideato da Tracy Anderson, la personal trainer di Madonna e di Gwyneth Paltrow: dopo aver conquistato numerose dive americane, come Jennifer Aniston, Lady Gaga e Reese Witherspoon, sta contagiando anche lo star system europeo, a cominciare dalla reginetta del pop inglese Cheryl Cole.

La baby food diet si basa sul consumo di omogeneizzati: essendo studiati per i bambini, questi prodotti cremosi sono sottoposti a controlli molto rigorosi per fornire i nutrienti necessari limitando sale, zuccheri e grassi, e hanno poche calorie (mediamente 100-150 a barattolino).

Consumando piccole porzioni di creme di frutta, verdura o carne a scelta, a intervalli brevi e concedendosi un solo pasto vero al giorno, ovviamente ipocalorico, si potrebbero arrivare a perdere fino a 9 chili in sole sei settimane.

Jennifer Aniston si sarebbe rimessa in forma per il suo ultimo film consumando addirittura 14 omogeneizzati al giorno. E la dieta raccoglie consensi anche tra la gente comune: in Inghilterra nelle ultime due settimane la vendita di omogeneizzati ha registrato un’impennata clamorosa.

Proprio nel Regno Unito si stanno facendo anche sentire i primi dissensi degli esperti della British Dietetic Association: la dieta degli omogeneizzati di per sé non sarebbe dannosa, perché si tratta di alimenti completi, ma avrebbe effetti deleteri sull’umore, perché viene a mancare l’atto della masticazione che sarebbe associato a una sensazione di felicità. Troppe pappette, invece, farebbero deprimere.


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