Scoperta: dormire bene aiuta il cervello a rigenerarsi
Sanihelp.it - I ricercatori del San Raffaele di Milano hanno compreso cosa accade nel cervello di persone che soffrono di apnee ostruttive nel sonno e come curare i deficit cognitivi derivanti da tale patologia. I risultati dello studio contribuiscono a capire quali sono le strutture del cervello che soffrono nell’OSA e sottolineano l’impatto positivo di un trattamento come la ventilazione a pressione positiva d’aria per via nasale (CPAP).
Nel mondo soffre di apnee ostruttive del sonno
il 2% della popolazione femminile e il 4% di quella maschile. Il fattore fondamentale nello sviluppo dell’OSA è la
stenosi delle vie aeree superiori durante il sonno, in particolare a livello orofaringeo: il sovrappeso o una franca obesità o una mandibola iposviluppata costituiscono i principali fattori di rischio.
Sono stati studiati 17 pazienti con OSA grave e 15 individui sani di pari età e scolarità. I pazienti sono stati quindi trattati con una terapia specifica, la CPAP. Dopo tre mesi di CPAP, l
e prestazioni cognitive si sono normalizzate e la sostanza grigia a livello dell’
ippocampo e delle regioni frontali è ri-aumentata di volume.
I risultati non solo evidenziano che il problema dell’OSA va oltre la sonnolenza diurna ma sottolineano anche
l’importanza di un trattamento specifico del disturbo per normalizzare i deficit cognitivi di cui spesso il malato non è consapevole.
Inoltre la terapia che garantisce una maggiore continuità del sonno e un miglior livello di concentrazione di ossigeno nel sangue sembra modificare positivamente anche la struttura della sostanza grigia cerebrale.
di Roberta Camisasca
Fonte: Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
Tags: apnee ostruttive del sonno, ventilazione a pressione positiva d’aria per via nasale,sostanza grigia
Revisione: 01-06-2011