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Decalogo

10 domande sul comportamento del cane e del gatto

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Pubblicato il: 07-06-2011

Spesso le persone si pongono domande sul comportamento del loro amico a 4 zampe. Cerchiamo in questo decalogo di rispondere alle domande più frequenti.

10 domande sul comportamento del cane e del gatto © Photos.com Sanihelp.it - 1. Perché fido sporca in casa anche se lo porto fuori tante volte al giorno?
Lo sporcare in casa dipende dal fatto che l’animale si senta poco considerato dal padrone, che lo lascia per troppo tempo a casa da solo e quando ritorna non interagisce con lui neanche per pochi minuti. La passeggiata da sola non basta, perché in quel momento il cane è distratto dai vari odori ed impegnato a fare i bisogni. Dedicare almeno 10 minuti di gioco al cane lo renderà estremamente felice e smetterà di sporcare in casa.

2. Perché fido piange se lo lascio solo in casa per troppo tempo?
Si chiama ansia da separazione e ne soffrono molti cani che appena il padrone esce vanno in stress e piangono o abbaiano in continuazione. L’animale è abituato a stare troppo col padrone e sviluppa nei suoi confronti un atteggiamento morboso. Per risolvere il problema bisogna abituarlo poco per volta a stare da solo in casa, con dei giochi che lo tengano impegnato per un po’ di tempo (palline con dentro del cibo) oppure per diminuire questo stato di ansia si possono applicare dei collari che contengono ferormoni che rilassino il cane.

3. Perché fido quando c’è un temporale è spaventato?
La paura di temporali o rumori forti è comune a molti cani che, si pensa possa derivare da traumi subiti da cuccioli. La loro difesa durante un temporale è quella di nascondersi, tremare, ansimare, abbaiare, piangere, grattare le porte e perfino fare pipì fino a quando l’evento pauroso non sarà concluso. In questi casi bisogna farsi vedere tranquilli (per non aumentare lo stato di ansia), ignorare l’animale e assolutamente non sgridarlo, stanarlo, dargli dei premi o accarezzarlo all’inizio della crisi di panico. Nel momento in cui la crisi sarà passata sarà lui a venire a cercarvi.

4. Posso dare a fido la frutta al posto di bocconcini premio?
Assolutamente si. La frutta, o anche la verdura, se piace a fido è un ottima alternativa ai bocconcini premio. Deve però essere somministrata in quantitativi modesti altrimenti l’animale riceve troppa fibra provocando fermentazioni anomale con l’emissione di gas sgradevoli o addirittura diarrea. Come per tutte le cose va bene ma non bisogna esagerare.

5. Perché fido quando siamo in giro mangia le feci degli altri cani?
La coprofagia (mangiare feci) può essere di natura igienica (le madri tengono puliti i nidi dove ci sono i cuccioli, comportamento che può prolungarsi anche dopo lo svezzamento della prole) , legata a carenze alimentari o vitaminiche, di natura sociale (isolamento dei cani nel canile) oppure causata da parassiti intestinali o da carenze fisiche (si risolve con somministrazione di sali minerali). In natura il cane in momenti di carestia, mangia le feci per sopravvivenza.

6. Perché il micio fa le fusa?
Le fusa sono un vero e proprio segno di comunicazione del gatto e sono tanti i motivi che portano il gatto ad emettere questi suoni. Sono la prima comunicazione tra mamma e gattini per indicare che tutto sta andando bene. Il gatto attraverso le fusa ci parla e le può fare anche un gatto malato, ferito o uno che sta per morire. Non sono tutte uguali le fusa del gatto: se sono irregolari vuol dire che il gatto è contento e appagato, se invece sono regolari vuol dire che il gatto è stanco o annoiato.

7. Perché il micio ha un comportamento distruttivo?
Il gatto può assumere degli atteggiamenti che spesso risultano distruttivi che i proprietari spesso identificano come un dispetto da parte dell’animale, ma in realtà questo comportamento dipende dalla normale attività di gioco e di scoperta del gatto. Il gatto tira graffi a mobili, tende e divani per marcare il territorio, succhia o mastica indumenti per un alterato processo di socializzazione da piccolo, mangia le piante ornamentali sia per ricerca di fibre vegetali, che per gioco. È importante non punirlo quando ha un atteggiamento distruttivo perché il gatto non può collegare la punizione al crimine commesso ma lo porta ad avere paura del padrone o nei casi peggiori ad avere una reazione aggressiva.

8. Perché il micio convive con difficoltà con altri gatti di casa?
La sindrome da coabitazione o sindrome del nuovo è un problema comportamentale che si riscontra in gatti che hanno convissuto felicemente per anni e che per svariati motivi all’improvviso non si riconoscono più o quando in casa arriva un altro gatto nuovo. Questo provoca una reazione di aggressività dovuta ad uno stato di ansia. Il gatto aggredito subisce un trauma e finisce per non mangiare, non muoversi e leccarsi talmente tanto il pelo da strapparselo, mentre chi aggredisce è sempre pronto ad agire ogni qualvolta si presenti l’occasione. La soluzione sta nel fatto di separare i gatti e riavvicinarli piano piano con tanta pazienza senza mai fare disparità tra gli stessi.

9. Perché il micio fa lo schizzinoso con il cibo?
Per il gatto è molto importante l’odore del cibo dato che ha molte più cellule olfattive rispetto all’uomo. Se l’odore non è di suo gradimento non mangia quel cibo. Il gatto preferisce cibi di piccole dimensioni, che non siano né troppo caldi ma neanche troppo freddi e anche il luogo dove viene somministrato il cibo è importante: non deve essere né troppo rumoroso né troppo luminoso.

10. Perché il micio quando arriva qualcuno che non conosce si nasconde?
Non tutti i gatti sono socievoli e sornioni con le persone. Tutto dipende dal carattere dell’animale. Il gatto è tendenzialmente un animale schivo e riservato e molto spesso quando arriva qualche estraneo (soprattutto i bambini) ha paura e si va a nascondere sotto il letto o in un luogo piuttosto appartato.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Enpa, Tuttozampe, Medicina Comportamentale

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