Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

La gravidanza e il rischio del diabete

di
Pubblicato il: 07-06-2011

In gravidanza l'organismo materno va incontro ad una serie di complesse modificazioni ormonali fisiologiche.

La gravidanza e il rischio del diabete © Photos.com Sanihelp.it - In gravidanza l'organismo materno va incontro ad una serie di complesse modificazioni ormonali fisiologiche. Una di queste modificazioni comporta che i tessuti della futura mamma diventino meno sensibili all'azione dell'insulina, ormone fondamentale per il controllo della glicemia, che viene prodotto dal pancreas. La gravidanza viene così a rappresentare un momento della vita della donna particolarmente a rischio per la comparsa del diabete. Si tratta nella maggior parte dei casi di diabete gestazionale, che regredisce nel periodo successivo al parto. Bisogna però precisare che le donne che hanno sofferto di questa patologia della gravidanza avranno un rischio aumentato di sviluppare un diabete mellito nell'età più avanzata.
Un test importante da eseguire intorno alla venticinquesima settimana di gravidanza è quindi una curva da carico glicemica, che consiste in una valutazione della glicemia ematica a digiuno e poi a diversi intervalli di tempo dopo l'assunzione di una certa quantità di glucosio. Si tratta di un esame non sempre piacevole per le future mamme, che devono assumere bevande dolciastre e poi sottoporsi a diversi prelievi di sangue, ma importante per la diagnosi precoce di questa patologia.
Il rischio maggiore per il neonato è quello di una crescita eccessiva (macrosomia fetale), che si associa ad un maggior numero di parti operativi (ventose ostetriche), ad una condizione particolarmente pericolosa come la distocia di spalla, a ipoglicemia, ipocalcemia, iperbilirubinemia etc. del neonato alla nascita. Da alcuni studi inoltre sembra che questi neonati avranno un rischio superiore di sviluppare nella loro vita obesità e intolleranza al glucosio.
Fondamentale per le gestanti affette da questa patologia è il seguire una dieta adeguata, che porti ad un ottimale controllo della glicemia.
(In generale è bene ricordare che in gravidanza NON vale la regola del 'devo mangiare per due' e che è bene evitare un consumo eccessivo di dolci e bevande gassate!!) Quando la dieta non è sufficiente a tale scopo è necessaria una terapia con insulina.
Molto importante per quanto spiegato sopra è anche il monitoraggio ecografico della crescita fetale che, insieme al controllo della glicemia materna prima e dopo i pasti, ci dà un'esatta misura di quanto la terapia instaurata sia sufficiente per il controllo della patologia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti