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Cosa fare per preservare la salute della colonna

Scoliosi: la prevenzione passa da scuola

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Pubblicato il: 21-06-2011

Ancora pochi giorni per prenotare una visita per la prevenzione della scoliosi, nell'ambito di un progetto rivolto alle scuole. Ecco i segnali che ci dicono se la schiena del bimbo ha qualcosa che non va.

Scoliosi: la prevenzione passa da scuola © Photos.com Sanihelp.it - In Italia sempre più persone hanno problemi alla colonna vertebrale: ciò richiede un’attenzione particolare nell’età scolare per identificare precocemente i ragazzi affetti da deformità vertebrali.

La scoliosi strutturale è una malattia prodotta da una deviazione laterale della colonna vertebrale con torsione dei corpi vertebrali, non correggibile in posizione sdraiata. Esistono differenti categorie distinguibili sulla base della loro origine: scoliosi idiopatica, congenite e neuromuscolari.

La scoliosi idiopatica dell’adolescente è una curvatura della colonna con angolo di Cobb superiore ai 10°, per la quale non è stata individuata nessuna causa primitiva. Rappresenta l’80% di tutte le scoliosi, ha un’incidenza dello 0.2 -3% nella popolazione generale, con una netta prevalenza nelle femmine e presenta una forte componente ereditaria.

«Non conosciamo precisamente la causa della scoliosi, anche se è certo che si tratti di un complesso di cause coesistenti (genetiche, neuromuscolari, metaboliche) che si evidenziano soprattutto nel periodo della pubertà, quando lo scheletro presenta la sua massima crescita - spiega il dottor Marco Brayda-Bruno, Responsabile Ortopedia e Traumatologia Chirurgia Vertebrale III scoliosi dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano – È quindi opportuno che i genitori siano attenti ad alcuni segni che possono far sospettare una curva scoliotica nell’età a rischio (tra 10 e 14 anni), soprattutto due: un’asimmetria dei fianchi o delle spalle, che non sono uguali quando si osserva il giovane in piedi, e la comparsa di un gibbo o un gonfiore di un lato della colonna, quando il giovane si piega in avanti stando in piedi a gambe tese».

Molto si può fare in termini di prevenzione. «È opportuno che i ragazzi pratichino regolarmente un’attività sportiva – conferma il medico - Ciò serve a mantenere il tono muscolare e controllare il peso, prevenendo posture scorrette, specie in posizione seduta. Se vi è un dubbio di deviazione della colonna, sarebbero consigliabili sport simmetrici come il nuoto, la pallavolo, il basket, il calcio.

Va comunque ricordato che un atteggiamento scorretto del tronco non provoca la scoliosi: il controllo della postura è invece importante per prevenire il dorso curvo e l’iperlordosi lombare, spesso cause di mal di schiena nell’età adulta. Se vi è un dubbio, è necessario che i genitori portino il figlio dal medico di famiglia o dal pediatra, che potrebbe predisporre un’eventuale visita dallo specialista ortopedico o fisiatra».

Fondamentali anche i controlli periodici. «Sarebbe opportuno controllare i ragazzi una volta all’anno a partire dai 9-10 anni e fino ai 13-14 anni. In caso di iniziale scoliosi, invece, i controlli dovrebbero essere più frequenti (almeno ogni 5-6 mesi)», dice l’esperto.

Per sensibilizzare le famiglie su questi aspetti la Fondazione Scoliosi Italia, in collaborazione con l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano e le strutture ospedaliere IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e IRCCS Fondazione Don Gnocchi, promuovono Il benessere della schiena, progetto di informazione rivolto alle famiglie degli studenti della scuola dell’obbligo, con focus sulla diagnosi precoce della scoliosi.

I genitori interessati a partecipare allo screening possono contattare il numero verde 800.911.478 fino al 24 giugno, ultimo giorno per prenotare le visite, che sono condotte dagli specialisti dell’ IRCCS Galeazzi e dall’IRCCS Don Gnocchi per tutto il mese di luglio.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione Scoliosi Italia

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