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La nuova piramide made in USA

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Pubblicato il: 17-06-2011
Sanihelp.it - L’evoluzione nutrizionale parte dagli Stati Uniti. Vale a dire da dove la pandemia dell’obesità ha avuto inizio.

Gli Americani sono decisi a invertire la rotta: il Continente più grasso del mondo ha dunque incominciato a effettuare importanti cambiamenti nello schema alimentare «base», quello promosso e istituzionalizzato fino ad ora.

Addio quindi alla vecchia piramide alimentare con: alla base i cereali da scegliere tutti i giorni, nel piano successivo i vegetali e la frutta (complessivamente almeno cinque porzioni al dì) e poi latte e derivati affiancati a carne, pesce, uova e legumi da consumare a giorni alterni, nello spazio più ristretto grassi e zuccheri da utilizzare con moderazione.

Gli States danno invece il loro salutare benvenuto al nuovo piatto per la corretta alimentazione: un piatto suddiviso in quattro parti, di dimensioni differenti. Una riservata alla frutta, un’altra, un po’ più grande, alla verdura (insieme frutta e verdura occupano la metà dello spazio disponibile), una terza ai cereali e l’ultima ai cibi fonti di proteine, leggermente più piccola di quella dei cereali. In più, a fianco, un piattino, per ricordare la necessità di consumare anche latte e derivati.

Il cambiamento, fortemente voluto e presentato di recente a Washington dalla stessa Michelle Obama (moglie dell’attuale Presidente degli Stati Uniti), rappresenta un grande passo avanti nella campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione dell’obesità (che negli USA colpisce un cittadino su quattro).

La scelta di occupare la metà del piatto con frutta e verdura, accompagnate sempre da una porzione di proteine e una di carboidrati complessi, ricorda un po’ i principi alla base della strategia alimentare Zona, ideata dal dottor Barry Sears, biochimico americano di grande fama non solo negli USA ma anche in Italia.

«Si tratta di un’importante cambiamento» commenta la professoressa Gigliola Braga, esperta di Dieta Zona e docente presso l’Università di Torino nella facoltà di scienze nutrizionali «sono indicazioni che si muovono nella stessa direzione della Zona, un piano alimentare finalizzato al controllo ormonale mediante l'uso corretto del cibo, a partire dal controllo insulinico attuato innanzitutto con l'indice e il carico glicemici per la valutazione dei carboidrati, per proseguire con la bilanciata associazione di proteine magre e una giusta quota di grassi ben scelti tra cui l'olio d'oliva extra vergine e gli Omega 3 che possono contribuire a far dimagrire. Quest'ultima affermazione può sembrare assurda secondo i vecchi concetti di un'educazione nutrizionale obsoleta che purtroppo ancora oggi viene ritenuta valida da qualcuno, anche se smentita dai fatti e dagli studi degli ultimi trent'anni che hanno migliorato le nostre conoscenze.
La conferma di queste affermazioni si ha nell'importante studio Diogenes che ha dimostrato come, per dimagrire spontaneamente e non ingrassare più, è necessario adottare un'alimentazione a basso indice glicemico associata a proteine: oltre al dimagrimento, questa dieta viene mantenuta volentieri anche dopo il raggiungimento dell'obiettivo perché è un metodo alimentare saziante e facilmente vivibile. Quindi diventa lo stile alimentare vincente per mantenere i risultati che nessuna dieta dimagrante adottata per un tempo limitato può garantire nel tempo.
Ben venga la nuova piramide alimentare USA ma soprattutto benvenuta un'educazione nutrizionale corretta e in … Zona


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Enervit, Corriere.it

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