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Acqua avvelenata, riapriamo i rubinetti

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Pubblicato il: 12-12-2003

Terrorismo sociale, questa è forse la definizione più calzante per descrivere quello che sta accadendo intorno ai casi di bottiglie di acqua avvelenata. Come fare per difendersi da questo vile attacco? Il ministro Sirchia consiglia di passare all'acqua di rubinetto, ma è sempre possibile?

Sanihelp.it - «L'acqua del rubinetto, in Italia, è ottima. Viene controllata sistematicamente ed è sicura». Lo ha affermato il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, commentando i casi di contaminazione delle bottiglie di minerale in tutto il Paese. «È un fatto grave, che fa molta paura - ammette Sirchia - i cittadini devono però sapere che l'acqua del rubinetto è sana e pulita».

Accetteranno di buon grado l’invito del ministro i cittadini di Roma che possono bere, direttamente da casa, acqua di fonte proveniente dalla montagne del Rietino.

«L’acqua della rete Romana non viene trattata attraverso progetti di potabilizzazione, non ne ha bisogno, viene solo aggiunto dell’ipoclorito di sodio per aumentare la sicurezza batteriologica dell’acqua nel suo tragitto dall’acquedotto al rubinetto di casa». Spiegano dall’ACEA l’azienda che gestisce i servizi idrici della capitale.

«L’acqua del rubinetto è controllatissima», assicura la dottoressa Da Pra dell’Arpa Veneto, «vengono eseguiti controlli molto stretti sia in rete che nei bacini di approvvigionamento, e dal prossimo 25 dicembre entrerà in vigore il decreto legislativo 31/2001 che inserirà nuovi parametri a livello di verifica e soprattutto sposterà la responsabilità giuridica a carico dei gestori delle reti idriche».

«Applichiamo il nuovo decreto già da un anno», precisano dall’ACEA di Roma, nel 2003 sono stati eseguiti 180.000 analisi su 6.000 campioni prelevati dalle 39 stazioni di controllo, e nel 2004 i campioni diventeranno 7000».

I valori delle acque del rubinetto seguono dei parametri che indicano le concentrazioni massime di minerali e residui. Per esempio la quantità di sodio non deve essere superiore ai 200mg/l quella dei nitrati 50mg/l

Sicuramente la situazione degli acquedotti italiani non è dappertutto uguale, come ha affermato lo stesso ministro ci sono zone in cui dai rubinetti non sgorga acqua potabile.

In questi casi dunque massima prudenza soprattutto non facciamoci. prendere dal panico: i Nas hanno rilevato circa 100 casi in tutta Italia e per la prossima settimana la procure presenteranno al ministero della salute una mappatura del fenomeno.

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Redazione Sanihelp.it

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