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J. Lo e il lavoro di madre

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Pubblicato il: 21-06-2011

È attrice, cantante, ballerina, stilista e produttrice tv, ma Jennifer Lopez si sente soprattutto una mamma, il lavoro più difficile ma anche quello in cui spera di dare il meglio.

J. Lo e il lavoro di madre © Rete Sanihelp.it - Fresca eletta, ad aprile 2011, donna più bella del mondo dalla rivista americana People, Jennifer Lopez ha un curriculum davvero ricco ed eclettico. L’abbiamo conosciuta come cantante e cantautrice - il suo ultimo singolo On the floor ha venduto quattro milioni di copie – ma anche dal punto di vista cinematografico ha all’attivo numerose pellicole per il cinema e anche recitazioni televisive. È tra le attrici più pagate di Hollywood e sicuramente la più pagata tra quelle di origine latina.

Come se non bastasse, è coreografa e ballerina, produttrice, discografica, televisiva e cinematografica, e si diletta anche come stilista e come produttrice di profumi. Non c’è che dire, una star dai mille volti. Eppure, recente ospite alla trasmissione Matrix di Canale 5, alla domanda di Alessio Vinci circa il lavoro cui tenesse di più, candidamente ha risposto: «Fare la madre è il mestiere più difficile e quello in cui spero di potere fare meglio».

Sì, perché tra i mille impegni, la bella J. Lo è riuscita anche a mettere in cantiere, con il marito e collega Mark Anthony, due gemelli, Max ed Emme, nati a febbraio 2008. «È dura, qualsiasi mamma lavoratrice lo sa. Educo i miei figli come hanno fatto i miei genitori con me, con lo stesso amore. Ma non mi prendo troppo sul serio, cerco di godermi la vita e di fare in modo che sia piena e memorabile» continua nella stessa intervista. Certo, una mamma lavoratrice non proprio comunque, visto che probabilmente potrà contare su uno stuolo di baby sitter, tate e aiuti di vario genere (come farebbe altrimenti?), ma concediamole il fatto che, anche da un punto di vista lavorativo, il suo impegno è certo fuori dal comune.

E da quando è mamma ha moltiplicato il suo impegno umanitario proprio per madri e bambini in difficoltà: allo scopo nel 2009 ha istituto la Maribel Foundation, attraverso la quale sostiene, per esempio, i bambini del Children’s Hospital di Los Angeles e nello stesso anno ha avviato una lotta contro la pertosse per spingere gli adulti a vaccinarsi ed evitare il contagio ai bambini. Recentemente, invece, ha scritto e inciso la canzone One step at a time, contenuta nell’album del documentario No Woman, No Cry di Christy Turlington Burns: cd e documentario sono stati venduti per sostenere il progetto Every Mother Counts, finalizzato alla realizzazione di programmi utili a favorire la salute materna.


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