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Jet lag? Ci pensa la melatonina

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Pubblicato il: 28-06-2011

Se hai in programma una vacanza con cambio del fuso orario, procurati un integratore di melatonina: è una sostanza naturale, si assume all'arrivo e agisce in poco tempo.

Jet lag? Ci pensa la melatonina © Photos.com Sanihelp.it - Secondo la SIMVIM, Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni, il jet lag o sindrome da fuso orario è un fenomeno fisiologico dovuto alla dissociazione tra i fusi orari percorsi e l’orologio interno del nostro organismo.

L’intensità dei disturbi (irritabilità, umore depresso, disturbi del sonno, difficoltà di digestione, palpitazioni) dipende dal numero di fusi orari percorsi e da alcune caratteristiche individuali (età, abitudini di sonno, eccetera). I disturbi sono generalmente maggiori e più intensi nei viaggi verso l’est: poiché il ritmo circadiano al buio è di circa 24 ore, infatti, è più facile adattarsi nei viaggi verso ovest, allungando il riposo notturno.

Le performance psico-fisiche possono diminuire anche del 10% e l’organismo impiega poi da quattro a sei giorni per riadattarsi. Naturalmente gli effetti non sono uguali per tutti: una persona su tre, infatti, non risente affatto del jet lag.

Che fare? Non esistono farmaci per questo disturbo, tutto si basa su semplici accorgimenti e sull’uso di rimedi naturali (l’omeopatia consiglia Cocculus 200 CH, due dosi all’arrivo). Innanzitutto, un’esposizione controllata dell’organismo alla luce o al buio aiuta a rendere minimi gli effetti negativi.

È utile anche, nei giorni che precedono la partenza, modificare gli orari dei pasti e del riposo per adattarsi gradualmente ai nuovi ritmi imposti dalla vacanza imminente; durante il volo aereo, è bene mangiare e dormire alle ore della destinazione. All' arrivo, sono sconsigliati i pisolini.

Ma l’antidoto per eccellenza ai crolli di sonno e alle notti in bianco dopo lo scombussolamento del viaggio è la melatonina, fondamentale per la sincronizzazione dell’orologio biologico attraverso la regolazione del ciclo sonno-veglia. Si tratta di una sostanza già presente nel nostro organismo, secreta nelle ore notturne dalla ghiandola pineale, la cui naturale produzione in diverse condizioni fisiologiche può risultare carente.

In circostanze particolari come appunto il jet lag, ma anche l’invecchiamento, l’alterazione dei propri normali bioritmi o stati di debilitazione, il nostro corpo può richiedere un aumentato apporto di melatonina per ripristinare uno stato di equilibrio.

La melatonina è disponibile sul mercato in diverse formulazioni come compresse, gocce e tisane, studiate al meglio per ottimizzarne l’utilizzo a seconda delle necessità. Si consiglia di assumerla all'arrivo, nell'ora in cui ci si dovrebbe addormentare: bastano due o tre giorni per accelerare l'adattamento dei cicli sonno-veglia e godersi la vacanza senza addormentarsi in spiaggia!


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