Il caldo e la tavola
Il caldo provoca debolezza, inappetenza e stanchezza: eppure scelte alimentari azzeccate possono aiutare a meglio affrontare la calura estiva
© Photos.com
Sanihelp.it - Il caldo e l’umidità provocano debolezza, inappetenza e disidratazione: molte persone per reagire a questa situazione abbandonano la loro
dieta consueta e si rifugiano in piatti freschi ovvero scelgono gelati, mozzarella, prosciutto crudo e melone ed eliminano pasta, pane e carne.
Il caldo però non si affronta così: il ministero della salute ha promosso una capillare campagna informativa per salvaguardare soprattutto le categorie a rischio caldo come bambini e anziani.
Il ministero raccomanda, innanzitutto, di bere almeno due litri di
acqua al giorno, di consumare pasti leggeri e frazionati durante l’arco della giornata e di consumare frutta e verdura in grandi quantità.
Sarebbe buona norma eliminare i grassi e limitarsi all’uso dei soli oli vegetali, i grassi infatti, rallentano la digestione e impegnano fortemente l’attività del fegato.
Non si possono eliminare le
proteine dalla dieta per questo la carne e il pesce vanno regolarmente consumati, magari con preferenza per i pesci magri e per le carni bianche.
Per quanto riguarda i formaggi, invece, è meglio orientarsi su quelli freschi ovvero ricotta e mozzarella e riservare piccole quantità di formaggio stagionato all’antipasto della cena.
Pagina 1 di 2.
Vai a pagina:
di Angela Nanni
Fonte: Adnkronos Salute
Tags: Dieta, Acqua, Glicemia
Revisione: 28-06-2011