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Partenze intelligenti, dieta semplice e vestiti leggeri

Bimbi in viaggio: occhio al caldo!

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Pubblicato il: 05-07-2011

Il troppo caldo li può uccidere. Non è un'esagerazione, e i fatti di cronaca lo confermano: mai lasciare i piccoli in auto, neppure per pochi istanti. I consigli per viaggiare… al fresco.

Bimbi in viaggio: occhio al caldo! © Photos.com Sanihelp.it - Chi ha figli piccoli e ha in programma per le vacanze estive lunghi viaggi in auto, dovrebbe fare attenzione, oltre alle regole di sicurezza, anche a evitare che i piccoli subiscano gli effetti del caldo: disidratazione, colpi di calore o ipertermie. Nell’infanzia, infatti, tali sintomi possono provocare danni devastanti al sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico, risultando spesso mortali.

«In un bambino la temperatura sale da tre a cinque volte più frequentemente che in un adulto - spiega il dottor Angelo Milazzo, Pediatra del Direttivo Regionale della SIPPS - Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale - Il grado di calore all’interno di un auto può salire di 10-15 gradi ogni 15 minuti, determinando un’ipertermia in soli 20 minuti e la morte anche entro le due ore».

«L’abitudine di lasciare i bambini in macchina, anche se solo per pochi minuti (magari per una breve sosta all’autogrill) è una grave forma di incuria - sostiene il dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS – Oltre al pericolo dell’eccessivo calore, i piccini potrebbero entrare nell’abitacolo dell’autovettura, chiudere accidentalmente la portiera dall’interno o restare intrappolati nel bagagliaio».

In generale, per evitare il colpo di calore, è bene per il viaggio far indossare ai bambini vestiti leggeri di colore chiaro e tenere a portata di mano un cambio pulito e asciutto se i piccoli sudano troppo. È anche consigliabile mettersi in viaggio negli orari in cui i raggi solari sono più deboli, come la prima mattinata o il tardo pomeriggio, oppure, meglio ancora, di notte.

Per quanto riguarda la dieta, se il bambino è allattato esclusivamente al seno, non va somministrata acqua, nemmeno nei momenti più caldi della giornata. La mamma ben idratata garantisce infatti, tramite l’allattamento, l’idratazione al figlio. È invece necessario portare scorte di acqua e bevande per lei.

Se il bambino è già svezzato o comunque grandicello, bisogna invece farlo bere di frequente, evitando le bibite gassate o contenenti caffeina (come alternative golose alla solita acqua si possono preparare tisane di frutti di bosco, tè deteinato con succo di mela o aromatizzato con foglioline di menta), e privilegiare cibi freschi e leggeri, come verdura a bastoncini da sgranocchiare, macedonia di frutta di stagione arricchita con frutta secca e semi oleosi (noci, mandorle o nocciole),oppure uno yogurt allungato con un po’ di latte di riso e una composta di frutta (more, mele o ciliegie).

Se ci si ferma a mangiare durante il tragitto, il consiglio è quello di scegliere piatti a base di cereali (pasta o riso) conditi semplicemente, per esempio con olio extravergine d’oliva e una spolverata di parmigiano oppure con un sugo al pomodoro e basilico. Da evitare le preparazioni laboriose come i tagliolini panna, piselli e prosciutto o la pasta al forno.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIPPS

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