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Il vasto mondo degli "oli alternativi": mais, girasole, sesamo, arachide...

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Pubblicato il: 13-01-2004

Una panoramica sulle principali caratteristiche degli “oli alternativi” sul loro contenuto in acidi grassi polinsaturi e sulle loro azioni a livello dell'organismo.

Sanihelp.it - Occorre precisare che gli oli di semi, rispetto a quelli di oliva, sono molto ricchi di acidi grassi polinsaturi (PUFA), resistono meno al calore ma presentano il vantaggio di contenere fattori vitaminici indispensabili all'organismo umano: gli acidi grassi essenziali linoleico, linolenico e arachidonico . I due fattori più importanti sono la vitamina E, che ha proprietà di promozione di crescita regolare, formazione di globuli rossi, agente coagulante, di aiuto contro sterilità e in menopausa e gli acidi grassi Omega 6, che modulano le membrane biologiche, hanno un ruolo nello sviluppo cerebrale e nella regolazione di trasporto e sintesi del colesterolo e sono precursori delle prostaglandine: modulatori locali delle funzioni cellulari che inibiscono l'aggregazione delle piastrine ed hanno effetti di vasodilatazione.

I principali oli di semi in commercio sono:
Arachide : estratto per spremitura può non richiedere raffinazione, contiene il 29% di omega-6, 56%di acidi monoinsaturi, 15% di saturi e 19mg circa di vitamina E . È il più adatto, insieme a quello di vinacciolo, alla frittura.

Girasole : ha buone caratteristiche dietetiche e una discreta resistenza al calore, viene consigliato nelle malattie dell'apparato cardiocircolatorio e nel caso di elevato tasso di colesterolo nel sangue. L'olio che se ne ricava è ricco di acidi grassi polinsaturi del tipo omega-6 (65%) e di vitamina E.

Mais : ottenuto dal germe del granturco. Consumato crudo è valido sotto il profilo nutrizionale per l'alto contenuto di acido linolenico. Si ossida facilmente e deve essere confezionato in bottiglie scure. È efficace nell'abbassare il colesterolo cattivo LDL ed è molto ricco di acidi grassi polinsaturi (50% circa).

Sesamo : il contenuto massimo in acidi grassi saturi dell’olio di sesamo è il 15% circa ed è ricco di acidi grassi monoinsaturi tra cui il più importante è l'acido oleico (40-45%), il quale è capace di modificare positivamente la relazione tra le frazioni di colesterolo HDL e LDL. È anche ricco in acidi grassi polinsaturi, principalmente acido linoleico, e altri acidi grassi essenziali (40-50%) contiene anche lecitina in quantità inferiore alla sola soia.

Soia : l’olio ottenuto da pressione a freddo, procedimento consigliabile in quanto non ha un'elevata resistenza all'ossidazione, è indicato per trattare disturbi cardiovascolari. È inoltre molto ricco del fosfolipide lecitina che ha un'azione solubilizzante dei grassi presenti nella circolo sanguigno. La fluidità del sangue conferita da questo fosfolipide evita il deposito di grasso e di colesterolo nelle arterie.

Vinacciolo : ha un tenore in omega-6 pari a 72%, 16% monoinsaturi e 12% di grassi saturi. Contiene vari fattori vitaminici e alcune sostanze che lo proteggono dall’ossidazione e lo rendono più conservabile. È adatto anche alla frittura.

Cartamo che è uno dei semi a più alto contenuto di olio (60% circa) ed è il più ricco in assoluto (circa 70% del totale dell'olio) di acido grasso essenziale linoleico omega-6, è ricco di vitamina E (34mg)
L’olio di cartamo è ricco di vitamina K, necessaria per la produzione di protrombina, coadiuvante nei processi di coagulazione del sangue, per le funzionalità intestinali e di conversione del glucosio in glicogeno e per la produzione dell'osteocalcina, la proteina del tessuto osseo sulla quale viene fissato il calcio, perciò utile nella prevenzione dell'osteoporosi.

Riso : l'olio di riso si è rilevato il più ricco di acidi grassi insaturi protettivi, linoleico omega-6, linoleico omega-3, che mantengono fluido il sangue, elastici i tessuti e abbassano il colesterolo. L'olio di riso possiede una quantità notevole (3,5%) di fitosteroli, ormoni vegetali che favoriscono il metabolismo e agiscono ritardando l'invecchiamento delle cellule. In particolare, il gamma orizanolo, è più abbondante nell'olio di riso che negli altri oli e il suo principio attivo agisce non solo come antiossidante protettivo, ma riesce a diminuire l'assorbimento del colesterolo «cattivo» ed ad aumentarne l'eliminazione tramite le feci. Contiene tocoferoli, tra cui la vitamina E antiossidante sia nei confronti dell'olio stesso che in quelli dell'organismo.


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Redazione Sanihelp.it

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