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Malattie neoplastiche

Tumori benigni e maligni

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Pubblicato il: 05-07-2011

Tumore, neoplasia, cancro: sono diversi i termini con cui viene indicata la malattia. Proviamo a fare chiarezza e a capire qual è la differenza tra i tumori benigni e maligni

Tumori benigni e maligni © Photos.com Sanihelp.it - Il termine neoplasia significa nuova crescita. Il termine tumore invece, in origine indicava il gonfiore causato da un'infiammazione, ma questo uso è quasi del tutto scomparso e il termine è sinonimo di neoplasia. L'oncologia (dal greco rigonfiamento) è la branca della medicina che studia i tumori (o neoplasie). La definizione di neoplasia l'ha data l'eminente oncologo inglese Willis: «La neoplasia è una massa abnorme di tessuto, la cui crescita supera in maniera scoordinata quella dei tessuti normali e progredisce anche dopo la cessazione degli stimoli che ne hanno causato l’insorgenza».

Un tumore è considerato benigno quando le sue caratteristiche micro e macroscopiche sono ritenute relativamente innocue, per cui la formazione rimarrà localizzata senza diffondersi in altre sedi e sarà possibile asportarla con sopravvivenza del paziente. I tumori benigni possono però dar vita a manifestazioni che vanno ben oltre la massa localizzata e che talvolta possono essere responsabili di gravi patologie.

I tumori maligni sono in genere identificati con il termine cancro (dal latino, granchio), in quanto aderiscono con tenacia a qualsiasi superficie con cui entrano in contatto. Maligno implica che la lesione può invadere e distruggere le strutture adiacenti e diffondere a sedi distanti (creando metastasi), causando anche la morte. Non tutti i cancri hanno un esito mortale: alcuni, se diagnosticati per tempo, possono essere curati.

 Tutti i tumori (maligni e benigni) sono composti da cellule neoplastiche clonali che costituiscono il parenchima tumorale e uno stroma di sostegno, costituito da tessuto connettivo, vasi sanguigni, macrofagi e linfociti.

A determinare il comportamento del tumore e le sue conseguenze sono le cellule neoplastiche, ma la loro crescita dipende dallo stroma perché è indispensabile un adeguato apporto di sangue affinché le cellule tumorali sopravvivano e si replichino; il tessuto connettivo stromale fornisce il supporto strutturale per le cellule in crescita. Tra le cellule tumorali e quelle stromali vi è una comunicazione che influenza la crescita dei tumori. 
 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Le basi patologiche delle malattie di Robbins e Cotran (Elsevier editore)

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