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Dipendenze

Estate, tempo di cyber sex

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Pubblicato il: 05-07-2011

Chi soffre di dipendenza dal web non lascia internet neppure durante la stagione estiva. E sotto il solleone aumentano i malati di sesso virtuale.

Estate, tempo di cyber sex © Photos.com Sanihelp.it - Sole, mare, tempo libero, l’estate offre davvero tutto quello che si può desiderare per staccare un po’ con le abitudini quotidiane. Internet compreso: quale occasione migliore, infatti, per lasciare riposare un po’ il computer? Non c’è neppure la scusa del lavoro a tenere incatenati al monitor. Eppure c’è chi non si schioda dall’hi-tech neppure in queste calde settimane estive: si trincerano in casa oppure scelgono di portare il web direttamente in spiaggia, grazie a smartphone e tablet ormai sempre più diffusi.

«L'estate è il banco di prova per capire se si soffre di dipendenza dal web. Se nemmeno il mare o le feste con gli amici distraggono dai social network, forse è il caso di riflettere» avverte Federico Tonioni, direttore del Centro per le psicopatologie da web del Policlinico Gemelli di Roma. «Aggressività e depressione sono i primi sintomi di astinenza da pc o tablet che vediamo nei nostri pazienti».

Quello dei dipendenti dal web è un esercito in crescita (il centro per le psicopatologie romano registra mediamente due richieste di accesso al giorno) e proprio durante la stagione estiva assume una connotazione ben precisa: «Durante la bella stagione aumentano i malati di sesso virtuale, il 20% di chi usa la rete. Soprattutto over 30 stregati dalla pornografia in rete, complice l'eccitazione delle giornate passate in spiaggia» continua Tonioni. Sembrano lontane anni luce le estati di una volta, momento dell’anno da sempre sinonimo di flirt, avventure e nascita di nuovi amori sotto l’ombrellone, magari fugaci, ma certamente reali.

Dilaga quindi quella che gli esperti definiscono cyber-porn addiction, ossia la ricerca compulsiva di immagini e video porno su Internet, cui spesso si associa una dipendenza da cyber-sex, dove alle attività virtual sessuali via internet spesso si associano anche atteggiamenti reali (per esempio si pratica la masturbazione mentre si guardano i video o si chatta su chat erotiche o, ancora, direttamente in collegamento via webcam con qualcuno che condivida questa volontà).

E come tutte le dipendenze, anche queste nuove addiction cibernetiche rappresentano un disagio psicosociale da curare rivolgendosi a uno psicoterapeuta oppure proprio ai nuovi ambulatori che stanno nascendo per trattare la dipendenza da internet, come quello del Policlinico Gemelli, che in 18 mesi di attività ha già fatto registrare oltre 230 accessi. E spegnete il pc!


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