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Estetica

Vip liberi ... dal botulino

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Pubblicato il: 05-07-2011

Tutti pazzi per il botulino? Sembra di no: anche tra i vip ci sono i contrari alla tossina spiana-rughe. E nasce un sito internet per denunciarne gli effetti avversi.

Vip liberi ... dal botulino © Photos.com

Sanihelp.it - «Non sono mai riuscita a vedere un bel viso sotto l’effetto del botulino e riconosco subito i visi e gli sguardi paralizzati, da far paura. Il botulino rende lo sguardo cattivo. Credo che il botulino abbia già fatto molte stragi ed è arrivato il momento di fermare questa cosa. Sono convinta che si debba seguire strade alternative per una bellezza vera». A parlare è l’attrice Isabella Ferrari, interpellata circa il suo pensiero riguardo i visi paralizzati dal botulino.

Non è l’unica che, almeno a parole, si dichiara contraria all’uso e all’abuso della tossina botulinica per spianare le rughe. Diego Dalla Palma, celebre make-up artisti, rincara la dose: «Il botulino è quella sostanza che toglie espressività alla gente. L’espressività è l’anima di una persona, quindi, il botulino toglie l’anima della gente e la omologa banalmente verso il basso».
 

Sono solo due dei tanti pareri di personaggi di spicco del giornalismo e dello spettacolo raccolti sul nuovo sito internet www.botulinfree.com, nato proprio « per dar voce a chi ritiene inammissibile rischiare la pelle o sacrificare l’espressività di un volto per una mera illusione di bellezza» come spiega il dermatologo Antonino Di Pietro, ideatore del portale. E le testimonianze vip rappresentano un tentativo per contrastare l’esempio negativo dei numerosi botox-addicted, che spinge spesso molta gente comune a sottoporsi al trattamento senza informarsi adeguatamente.

Il neonato portale vuole proprio, invece, essere una corretta fonte informativa, dove è possibile leggere accuratamente il bugiardino del farmaco e conoscere, così, i possibili effetti collaterali. Non solo, è un sito che offre anche la possibilità di raccontare la propria eventuale disavventura con il botox ma, soprattutto, che permette a tutti i cittadini di segnalare facilmente e direttamente all’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco che gestisce e coordina il sistema nazionale di farmacovigilanza, qualsiasi reazione avversa (come mal di testa, disturbi visivi, nausea, debolezza muscolare eccetera) dovuta o che si sospetta sia dovuta al trattamento con il botulino. Perché il contributo del cittadino è essenziale per migliorare la conoscenza della sicurezza dei medicinali. E il botulino, ricordiamolo, è un medicinale.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
www.botulinfree.com

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