I flavonoidi delle fragole contro le complicanze del diabete
Sanihelp.it - La
fisetina, una molecola della famiglia dei
flavonoidi abbondante soprattutto nelle
fragole sarebbe in grado di prevenire le complicanze neurologiche e i danni renali prodotti dal
diabete di tipo 1 almeno in un modello animale: è quanto sostiene uno studio condotto presso il
The Salk Institute for Biological Studies in California e pubblicato sulla rivista
PLoS ONE.
Lo studio ha suscitato grande interesse, anche se l’efficacia di questo flavonide è stata testata su topi; il diabete, infatti, ha dei costi sociali molto alti e quando si instaurano, le complicanze neurologiche non sono facilmente gestibili.
Nello studio la fisetina è stata utilizzata ad alto dosaggio: per arrivare ad introdurre quantità soddisfacenti nelle persone bisognerebbe mangiare circa 37 fragole al giorno.
Le fragole sono gli alimenti più ricchi di questo particolare flavonide, piccole quantità sono rinvenibili anche in mele, cachi, kiwi, pesche, uva, pomodori, cipolle e cetrioli.
Esistono in commercio anche degli integratori contenenti fisetina, ma nessuno ne contiene quantità tali da poter sortire un reale ruolo protettivo.
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di Angela Nanni
Fonte: Medscape Medical News
Tags: Fisetina, Fragole, Diabete di tipo 1
Revisione: 06-07-2011