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Vitamina E: meglio i cibi delle pillole

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Pubblicato il: 21-01-2004

Secondo un recente studio, consumando alimenti arricchiti con vitamina E, se ne assumono maggiori quantità che non utilizzando gli integratori in pillole

Sanihelp.it - I ricercatori hanno scoperto che dopo avere mangiato una tazza di cereali arricchiti con vitamina E, si assorbe una quantità circa 26 volte maggiore rispetto a quella ottenuta dall’ingestione di una pillola contenente la stessa quantità di vitamina dei cereali. Inoltre anche quando i cereali contengono meno di un decimo di vitamina E rispetto all’integratore, i livelli risultano comunque più elevati dopo il consumo di cereali arricchiti che non dopo l’assunzione di integratori.

«È questa la novità: le 30 IU di vitamina contenute nei cereali ne fanno aumentare i livelli ematici 5 volte in più rispetto alla pillola da 400 IU» , sostiene l’autrice dello studio la dottoressa Maret G. Traber dell’Università statale dell’Oregon di Corvallis.

La Traber ha poi specificato che alimenti ricchi di vitamina E sono le verdure in foglia, le mandorle e gli oli vegetali come l’olio di oliva e l’olio di semi di colza e di girasole.

Negli Stati Uniti è molto diffuso il consumo di cereali da colazione arricchiti con vitamina E e questo studio è stato finanziato da General Mills, l’azienda produttrice dei cereali arricchiti Total. È risaputo che questa vitamina è un antiossidante e ha numerosi effetti benefici sulla salute, sia per la prevenzione dei tumori sia per la prevenzione dell’aterosclerosi.

La Traber e i suoi collaboratori hanno chiesto a cinque persone di assumere vitamina E sotto forme diverse per poi analizzare campioni del loro sangue in modo da stabilire quanta della vitamina fosse stata assorbita dall’organismo.

Gli autori dello studio hanno riportato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition che, in media, consumando porzioni di cereali arricchite da 30 IU e da 400 IU, i soggetti assimilavano rispettivamente 5 e 26 volte la quantità di vitamina E assorbita assumendo un integratore da 400 IU. Inoltre, dopo l’assunzione di un integratore da 400 IU accompagnato da cereali non arricchiti, soltanto due soggetti evidenziavano un incremento dei livelli ematici di vitamina E.

La Traber ha spiegato che la vitamina E è liposolubile e deve essere consumata insieme ad altri grassi per poter essere assorbita, il che spiegherebbe perché la maggior parte dei partecipanti non ricavava alcun vantaggio dal consumo di un integratore accompagnato da cereali a basso contenuto di grassi.

«Il fatto che molti assumano gli integratori con la prima colazione e cerchino però di consumare una colazione a basso contenuto di grassi, determina uno scarso assorbimento della vitamina E», ha sottolineato la Traber.

Quindi, secondo questo studio, meglio i cibi arricchiti delle pillole. Anche il gusto avrà la sua parte.


FONTE: American Journal of Clinical Nutrition, gennaio 2004


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Redazione Sanihelp.it

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