La nuova cura contro i radicali liberi? si chiama Zona
Sanihelp.it - Ne avrete sentito sicuramente parlare migliaia di volte: i radicali liberi, ritenuti i principali responsabili dell’invecchiamento, sono i nemici numero uno delle donne (e non solo) perché
colpevoli dell’insorgere delle rughe.. ma non è tutto.
Studi recenti hanno dimostrato infatti come queste molecole, se prodotte e/o assorbite dal nostro organismo in quantità superiore alla norma, possano portare all’innalzamento del livello del cosiddetto “stress ossidativo” e
aumentare di conseguenza il rischio dell’insorgere di diverse malattie, in particolare
patologie cardiovascolari (infarto, ictus, ipertensione),
malattie cronico degenerative (cataratta, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer),
diabete, artrite reumatoide, e tumori.
Tra le principali cause esogene di questo fenomeno troviamo: l’inquinamento ambientale (fumo di tabacco, radiazioni solari, ecc.), l'azione di gas e sostanze tossiche dovute alla combustione dei motori, il danno prodotto da metalli pericolosi usati nell'industria.
A tali cause, difficilmente controllabili direttamente, se ne affiancano poi altre, sicuramente più semplici da gestire, ma ugualmente dannose:
una dieta troppo ricca di grassi animali, l’abuso di bevande alcoliche, l’uso di farmaci non naturali (pillola contraccettiva, uso di estrogeni durante la menopausa, ecc) e la pratica di un’attività fisica troppo intensa.
Ed è proprio di fronte a questi atteggiamenti sbagliati che
la Zona diventa una
perfetta strategia di attacco: un’alimentazione sana, ricca di pesce e carni magre, legumi e cereali integrali. Cibi che contengono una buona percentuale di
Selenio, un minerale presente nel nostro organismo in quantità limitatissime, indispensabile alleato nella lotta alle ai radicali liberi. E poi tanta verdura e frutta, fonti inesauribili di
vitamine e minerali, indispensabili per sconfiggere le molecole dell’invecchiamento. La giusta dose di movimento e, ciliegina sulla torta, l’integrazione con gli
Omega 3 (i famosi “grassi buoni”).
«
La Zona consente un buon controllo dei radicali liberi sia perché utilizza
alimenti adatti all'azione antiossidante (verdura, ortaggi, frutta, olio extra vergine d'oliva, pesci, ecc.), sia perché consente di mantenere a lungo il senso di sazietà e quindi di
limitare al necessario il quantitativo di cibo che è uno dei maggiori responsabili della produzione di radicali liberi.» sottolinea la dottoressa
Gigliola Braga, biologa nutrizionista, docente presso l'università di Torino. «Inoltre con
la Zona si assumono i cofattori enzimatici come lo
zinco e il
magnesio presenti nei pesci (merluzzo, tonno, sogliola ecc.), nelle carni (tacchino) e nei legumi (fagioli, tofu) che favoriscono l'azione degli
Omega 3.» conclude l'esperta.
Per maggiori informazioni riguardo al metodo Zona invitiamo i nostri lettori a consultare lo speciale dedicato collegandosi al link:
http://www.sanihelp.it/speciale/dieta-zona/
di Valeria Airoldi
Fonte: Enervit
Tags: dieta Zona, Omega 3, radicali liberi, invecchiamento, rughe
Revisione: 13-07-2011