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La nuova cura contro i radicali liberi? si chiama Zona

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Pubblicato il: 13-07-2011
Sanihelp.it - Ne avrete sentito sicuramente parlare migliaia di volte: i radicali liberi, ritenuti i principali responsabili dell’invecchiamento, sono i nemici numero uno delle donne (e non solo) perché colpevoli dell’insorgere delle rughe.. ma non è tutto.

Studi recenti hanno dimostrato infatti come queste molecole, se prodotte e/o assorbite dal nostro organismo in quantità superiore alla norma, possano portare all’innalzamento del livello del cosiddetto «stress ossidativo» e aumentare di conseguenza il rischio dell’insorgere di diverse malattie, in particolare patologie cardiovascolari (infarto, ictus, ipertensione), malattie cronico degenerative (cataratta, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer), diabete, artrite reumatoide, e tumori.

Tra le principali cause esogene di questo fenomeno troviamo: l’inquinamento ambientale (fumo di tabacco, radiazioni solari, ecc.), l'azione di gas e sostanze tossiche dovute alla combustione dei motori, il danno prodotto da metalli pericolosi usati nell'industria.

A tali cause, difficilmente controllabili direttamente, se ne affiancano poi altre, sicuramente più semplici da gestire, ma ugualmente dannose: una dieta troppo ricca di grassi animali, l’abuso di bevande alcoliche, l’uso di farmaci non naturali (pillola contraccettiva, uso di estrogeni durante la menopausa, ecc) e la pratica di un’attività fisica troppo intensa.

Ed è proprio di fronte a questi atteggiamenti sbagliati che la Zona diventa una perfetta strategia di attacco: un’alimentazione sana, ricca di pesce e carni magre, legumi e cereali integrali. Cibi che contengono una buona percentuale di Selenio, un minerale presente nel nostro organismo in quantità limitatissime, indispensabile alleato nella lotta alle ai radicali liberi. E poi tanta verdura e frutta, fonti inesauribili di vitamine e minerali, indispensabili per sconfiggere le molecole dell’invecchiamento. La giusta dose di movimento e, ciliegina sulla torta, l’integrazione con gli Omega 3 (i famosi «grassi buoni»).

«La Zona consente un buon controllo dei radicali liberi sia perché utilizza alimenti adatti all'azione antiossidante (verdura, ortaggi, frutta, olio extra vergine d'oliva, pesci, ecc.), sia perché consente di mantenere a lungo il senso di sazietà e quindi di limitare al necessario il quantitativo di cibo che è uno dei maggiori responsabili della produzione di radicali liberi.» sottolinea la dottoressa Gigliola Braga, biologa nutrizionista, docente presso l'università di Torino. «Inoltre con la Zona si assumono i cofattori enzimatici come lo zinco e il magnesio presenti nei pesci (merluzzo, tonno, sogliola ecc.), nelle carni (tacchino) e nei legumi (fagioli, tofu) che favoriscono l'azione degli Omega 3.» conclude l'esperta.

Per maggiori informazioni riguardo al metodo Zona invitiamo i nostri lettori a consultare lo speciale dedicato collegandosi al link: http://www.sanihelp.it/dieta/zona/


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