La prevenzione per la salute inizia dal piatto
Sanihelp.it - Gli effetti positivi di una
sana e bilanciata alimentazione sulla salute di ogni individuo sono ormai noti da tempo: maggiore energia e vitalità, controllo del peso corporeo, sistema immunitario più forte, strategie anti-infiammazione ecc.
Nell’era di Internet e Facebook, dell’informazione mediatica e "gridata", anche era dell’improvvisazione, districarsi in un panorama così vasto e confuso - talvolta modaiolo - come quello delle diete può davvero risultare complicato, soprattutto per i non addetti ai lavori: cosa si intende davvero per
corretta alimentazione? E ancora: è vero che anche
le più serie patologie, fra cui il cancro, si possono prevenire e contrastare con una startegia nutrizionale sana?
Proprio per aiutare i nostri lettori ad orientarsi verso le giuste scelte alimentari,
vogliamo fare informazione scientifica ed evidenziare una notizia che arriva dall’America, dove prima di ogni altro Paese si è dovuto correre ai ripari per corregge un'alimentazione decisamente scorretta causa di obesità, malattie croniche e decessi. Si tratta di una notizia che ci chiarisce poi definitivamente
come comporre il nostro piatto, ogni volta che ci sediamo a tavola.
Secondo un recente studio condotto dall’
American Association for Cancer Research (i cui risultati sono stati resi noti nell’articolo dal titolo «A Low Carbohydrate, High Protein Diet Slows Tumor Growth and Prevents Cancer Initiation» del 14 giugno 2011), infatti, si evidenzia come
una dieta a basso tenore di carboidrati e ad alto contenuto proteico possa rallentare l'evoluzione di un tumore già presente.
«Il gruppo di studio canadese della British Columbia University ha impiantato in alcuni ceppi di ratti di laboratorio cellule tumorali umane o murine, assegnando poi gli animali a due tipi diversi di dieta. La prima, tipicamente occidentale, conteneva il 55 per cento di carboidrati, il 23 per cento di proteine e il 22 per cento di grassi. La seconda il
15 per cento di carboidrati, il 58 per cento di proteine e il 26 per cento di grassi. Analizzando i dati» prosegue la relazione sulla ricerca «è emerso come
le cellule tumorali crescevano in modo più lento nel secondo caso. Infine, tra i topi sottoposti alla dieta ricca di carboidrati, solo uno è arrivato al termine normale della vita (di circa due anni) mentre il 70 per cento degli animali è morto di cancro.
Nel secondo gruppo sottoposto a dieta proteica, invece, solo il 30 per cento dei topi ha sviluppato un cancro, e solo metà di essi è morto prima dei due anni.»
Da segnalare, in conclusione, che
il ricercatore del MIT Barry Sears, ideatore della dieta Zona e massimo esperto mondiale su controllo ormonale attraverso il cibo, ha pubblicato con successo un libro dal titolo orginale
The Anti-Inflammation Zone, pubblicato nel 2005 negli Stati Uniti (in Italia la versione Sperling & Kupfer s'intitola
Prevenire con la Zona) testo che punta a combattere con al Zona l'infiammazione silente per
ridurre rischio di cancro, malattie cardiache, diabete, demenza senile e molte altre patologie infiammatorie.
Alla luce dei risultati emersi, possiamo dunque affermare con certezza che la
dieta Zona, strategia alimentare ideata dal dottor Barry Sears, biochimico di fama internazionale, che prevede il consumo di carboidrati, proteine e grassi secondo la
formula 40 30 30, è da ritenersi uno
strumento efficace per la prevenzione e per la lotta contro il cancro.
Maggiori info sugli effetti positivi e sulle modalità di applicazione del metodo Zona nel nostro speciale al link:
http://www.sanihelp.it/speciale/dieta-zona/
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di Valeria Airoldi
Fonte: Zonacademy
Tags: dieta Zona, cancro, prevenzione, Barry Sears
Revisione: 18-07-2011