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Sanità

Tinto Brass per la Fondazione S. Lucia

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Pubblicato il: 19-07-2011

Il centro di neuro-riabilitazione fiore all'occhiello di Roma rischia la chiusura: a difenderlo anche ex pazienti illustri come Tinto Brass.

Tinto Brass per la Fondazione S. Lucia © Rete Sanihelp.it - È un ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la cura delle malattie neurologiche e la loro neuroriabilitazione, eppure l’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Santa Lucia di Roma rischia di chiudere. Il motivo è meramente economico. Mancano i fondi, ma non per una cattiva gestione della struttura: è la regione Lazio che da oltre un anno non rispetta il pagamento dei rimborsi.

In molti si stanno battendo contro la chiusura di una struttura così importante e emblema positivo del panorama ospedaliero italiano, così spesso messo a dura prova invece dai casi di malasanità. Anche alcuni pazienti illustri del centro sono scesi in campo, come il celebre regista Tinto Brass che proprio al Santa Lucia ha effettuato la riabilitazione neurologica dopo l’emorragia cerebrale che lo aveva colpito ad aprile 2010, e di cui Sanihelp.it vi aveva dato notizia.

Colto dal malore a Marostica, il signre del cinema erotico era stato ricoverato all’ospedale di Vicenza, dove trascorse otto giorni tra la vita e la morte. Quando le condizioni migliorarono, Brass venne ricoverato per due mesi all’ospedale del Lido di Venezia, prima di essere dimesso con l’indicazione di una riabilitazione fisioterapica e mentale alla Fondazione Santa Lucia.

«Ho passato due mesi di cure riabilitative che sono andate benissimo, mi sento rinato proprio grazie al Santa Lucia » ha dichiarato il regista al Coordinamento salviamo l'ospedale Santa Lucia. «L’ambiente era particolarmente caloroso, mi sfacevano dei grandi sorrisi, dopo un po’ ero io che sorridevo a loro, anche se c’era poco da sorridere, era un rimanere all’ospedale piacevole. Nel mio caso mi aiutava molto al riacquisto delle facoltà, delle doti che avevo, tanto è vero che poco per volta mi è ritornata la voglia di fare cinema».

Soddisfatto della riabilitazione, dell’organizzazione e anche del clima piacevole trovato alla Fondazione Brass non ha dubbi: «Mi sento di dire che è un crimine voler tagliare o ridurre le possibilità economiche che ha il Santa Lucia, è un crimine perché non guardano in faccia a quella che è la realtà dell’Istituto che assolutamente si basa sulla buona volontà di quelli che ci lavorano, sulla qualità delle prestazioni che offrono, delle loro ricerche».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Coordinamento salviamo l’ospedale Santa Lucia

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