Novità
Chirurgia mininvasiva per le fratture vertebrali
In Italia ogni anno si verificano oltre 100.000 fratture vertebrali causate principalmente da osteoporosi; le più colpite sono le donne, in età post-menopausale. Le novità sulla terapia, in due studi.
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Sanihelp.it - La Dottoressa Maria Luisa Bianchi del Centro Malattie Metaboliche Ossee dell’Istituto Auxologico Italiano IRCCS di Milano, ha fatto il punto sulla situazione nel corso di un incontro organizzato da Medtronic Italia dal titolo
Chirurgia vertebrale percutanea nelle fratture da compressione: focus su vertebroplastica e cifoplastica con palloncino. «Le fratture vertebrali hanno un rilevante impatto sulla salute e sulla qualità della vita di un individuo. Determinano, infatti, dolore (spesso cronico), perdita di altezza, incurvamento e deformità del dorso, ridotta mobilità, minor capacità polmonare, e significativo peggioramento della qualità di vita, legato alle maggiori difficoltà nelle attività quotidiane e a disturbi psicologici come depressione, paura, perdita di autostima».
Un problema rilevante, se si considera che una donna cinquantenne ha un rischio del 16% di andare incontro a una frattura vertebrale nel resto della propria vita (per l’uomo il rischio si abbassa al 5%) e che una donna di 65 anni se ha già subito una frattura vertebrale, ha il 25% di probabilità di avere una nuova frattura nei successivi cinque anni. Pericolo che può essere dimezzato con un’appropriata terapia.
«Tuttavia solo il 25-30% delle fratture vertebrali sono riconosciute clinicamente e quindi, adeguatamente trattate. Trattamenti che sarebbero in grado di ridurre significativamente l’eventualità di nuove fratture (anche più del 50%), di migliorare la percezione del dolore e, come confermato da una recente meta-analisi, di ridurre la mortalità dell’11%».
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di Valeria Leone
Fonte: Medtronic
Tags: fratture vertebrali, colonna, osteoporosi, chirurgia
Revisione: 03-08-2011