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Sole

Occhi sani, anche d'estate

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Pubblicato il: 26-07-2011

Il professor Jean Marc Vergati, chirurgo oftalmico, analizza tutti i possibili rischi per i nostri occhi a seguito dell'esposizione al sole e fornisce alcuni utili consigli per proteggere la vista nella stagione estiva.

Occhi sani, anche d'estate © Photos.com Sanihelp.it - «D'estate spesso mi si arrossano gli occhi e sento una sensazione di secchezza: è normale?» Laura.
Risponde il professor Jean Marc Vergati, chirurgo oftalmico esperto di chirurgia rifrattiva.

«Le complicanze più comuni (ma anche meno gravi) sono rappresentate da arrossamenti, bruciori, senso di secchezza. Queste problematiche sono sicuramente più frequenti nei portatori di lenti a contatto e possono manifestarsi maggiormente in quelle giornate in cui a una forte illuminazione si aggiunge anche il vento. In alta montagna, sulla neve, o su spiagge con sabbia molto chiara, questi sintomi possono essere molto più intensi. Può per esempio comparire un dolore molto forte accompagnato da appannamenti della visione e abbondante lacrimazione: è la cheratocongiuntivite attinica in cui si assiste alla comparsa di lesioni superficiali della cornea e che può protrarsi per 3-4 giorni. Sia nel primo caso che nel secondo, però, non si assiste alla comparsa di danni permanenti e con una precoce terapia si arriva alla completa remissione dei sintomi».

Il sole può determinare però anche lesioni più gravi, considerata la notevole azione ossidante che i raggi ultravioletti hanno sulla pelle e sugli occhi. L’area più sensibile è la retina, che però manifesta la sua sofferenza e i conseguenti danni nel tempo.

Una delle cause principali delle maculopatie (grave lesione che può portare alla perdita della visione centrale) è da ricercarsi proprio in una non corretta esposizione al sole. Per manifestarsi, però, la maculopatia impiega diversi anni e l’identificazione delle lesioni da parte dell’oculista può precedere anche di decine di anni la comparsa di disturbi seri della visione.

Nei bambini, poi, il danno può essere ancora più grave in quanto il filtro naturale che protegge la retina (la luteina) non è ancora pienamente sviluppato. È esperienza di tutte le mamme di come la pelle dei bambini sia più soggetta ad eritemi; allo stesso modo si comporta la retina: ma mentre i genitori sono molto attenti alla protezione dermatologica con creme a schermo elevato, altrettanta sensibilità non si vede ancora per ciò che riguarda gli occhi. 

I genitori di figli ipermetropi devono sapere inoltre che le lenti per questo vizio di vista aumentano la concentrazione di raggi che colpiscono la retina (queste lenti sono paragonabili a lenti d’ingrandimento).

Cosa si deve fare per proteggere gli occhi dei bambini? «Sia per gli adulti sia per i bambini è necessario indossare occhiali da sole, possibilmente che taglino i raggi uv al di sotto dei 400 nanometri (i più pericolosi) e assumere integratori alimentari che forniscano antiossidanti e luteina. Altro consiglio è quello di consumare frutta gialla (meloni, albicocche, pesche ecc) ricca di antiossidanti».

Occorre proteggersi dal rischio di maculopatie «Perché sia per l’aumento dell’età della popolazione, sia per l’aumento dell’esposizione al sole osservata negli ultimi 30-40 anni, le maculopatie stanno interessando fasce sempre maggiori di popolazione. La maculopatia è forse la più grave ed invalidante lesione che può colpire i nostri occhi».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Professor Jean Marc Vergati

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