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Salute

Idroterapia: riabilitazione e allenamento del cane

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Pubblicato il: 30-08-2011

Già ampiamente diffusa per l'uomo e cavallo, da alcuni anni sta prendendo sempre più piede questa nuovo metodo per curare patologie, allenare e divertire il cane.

Idroterapia: riabilitazione e allenamento del cane © Photos.com Sanihelp.it - L’Idroterapia canina è una forma di terapia acquatica per i cani che ha un ruolo preponderante non solo nella riabilitazione motoria del paziente neurologico e ortopedico, nel fitness, nell’allenamento del paziente sportivo ma anche nel far divertire e sfogare il nostro amico a 4 zampe.

Questa tecnica esiste già da migliaia di anni per l’uomo, usata da egizi e greci per migliorare la qualità della vita. Si diffuse presto anche per il cavallo, utilizzando acqua di mare fredda, sia per curare patologie che per i cavalli da corsa. Si estese poi prima solo per i cani da corsa e da pochi anni sta prendendo piede anche per gli animali da compagnia.

L’idroterapia è la migliore forma di esercizio aerobico a basso impatto scheletrico perché consente di effettuare esercizio fisico senza sottoporre l’apparato scheletrico ad un eccessivo stress.

Perché il nuoto è terapeutico? L’acqua possiede diverse proprietà fisiche:
Densità relativa: rapporto tra il peso di un oggetto e il peso dell’ acqua che occupa un volume pari a quello dell'oggetto stesso. Il coefficiente di densità relativa dell’acqua è pari a 1,0. La galleggiabilità di un corpo dipende dal valore di densità relativa: se è minore di 1,0 galleggia se è maggiore di 1,0 tenderà ad affondare. I tessuti animali hanno una densità relativa diversa: il grasso 0,8, il muscolo 1,0 e l’osso da 1,5 a 2,0; quindi un animale obeso tenderà a galleggiare più di uno magro. La galleggiabilità permette all’animale di muoversi liberamente senza affaticare giunture e ossa.

Pressione idrostatica: pressione che il liquido esercita sulla superficie di un corpo immerso ed è direttamente proporzionale alle densità del fluido e alla profondità cui si trova il corpo. È utile per aumentare il drenaggio linfatico e diminuire dolore e infiammazioni.

Viscosità: rappresenta l’attrito tra le molecole di un liquido. L’acqua ha una viscosità maggiore dell’aria e questo aiuta a ridare mobilità e a creare massa muscolare in animali che sono stati operati, feriti, disabili, che soffrono di artriti o di altre patologie legate alle mobilità.

Spinta idrostatica: un corpo immerso in acqua riceve una spinta di intensità uguale al peso del fluido da esso spostato e di direzione opposta a quella della forza di gravità.

Grazie a queste proprietà dell’acqua si possono avere degli effetti positivi:
• sulla circolazione sanguigna, riducendo la formazione di edemi passivi;
• sull’escursione muscolare, l’animale si muove più liberamente in acqua, ha un peso minore e quindi si ha un minore carico su articolazioni dolenti o infiammate;
• sulla massa muscolare, che aumenta rapidamente dato che l’animale si trova in una situazione di benessere. Camminando sulla terra, se ha un arto dolente l’animale tende a zoppicare e a non appoggiare l’arto. In acqua, invece, questo non succede perché quell’arto dolente viene esercitato tanto quanto quelli sani.

Quindi il trattamento terapeutico in acqua è consigliabile per animali con diverse patologie sia ortopediche che neurologiche, per cuccioli in accrescimento (previene patologie come la displasia dell’anca e del gomito), per cani in sovrappeso o per l’allenamento di animali sportivi, da caccia e da lavoro.

La terapia in acqua, però, non è possibile per tutti i cani. Infatti è sconsigliata per soggetti cardiopatici o con gravi patologie respiratorie, soggetti anemici e con disturbi di coagulazione e pazienti in stato febbrile, di malessere o con ferite cutanee, piaghe e suture chirurgiche.

Tre sono le forme di terapia in acqua:
• Il nuoto libero: praticato in vere e proprie piscine con acqua riscaldata (temperatura 26°), dotata di una pedana per il tuffo diretto in acqua, ma anche di apposite rampe di accesso per facilitare l’ingresso e l’uscita anche per i cani più timidi. Utile per allenamento fisico, ma anche per far sfogare e divertire il cane.

• Il nuoto fisioterapico: piscina con acqua riscaldata e con la funzione contro corrente che la rendono adatta per la fisioterapia e la riabilitazione

• l’Underwater Treadmill, un tapis roulant dove l’animale cammina immerso nell’acqua a 28° C. Utilizzato per qualsiasi patologia, per animali di tutte le razze, età e taglie.

E per i cani che non amano l’acqua? Ogni cane, tranne le razze predisposte per il salvataggio e riporto in acqua, non ha un bel rapporto con l’acqua. Però con l’aiuto di personale specializzato anche il cane più restio all’acqua, con pazienza e costanza riuscirà nell’impresa e potrebbe diventare un nuotatore provetto facendo divertire anche i padroni.

Provate quindi per il vostro cane un semplice corso di nuoto, se è sano, o una terapia riabilitativa, se è malato. Il risultato: un cane sano e molto, molto felice.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Villa Beria Centro di fisioterapia per cani e gatti

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