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Contro meteoropatia, stanchezza d'autunno e tanto altro

I rimedi naturali per l'autunno

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Pubblicato il: 04-10-2011

Il cambio di stagione porta con sé stress, stanchezza fisica, ansia e irritabilità: per combatterli la natura offre diverse armi. E per chi si appresta a tornare in palestra…

I rimedi naturali per l'autunno © Photos.com Sanihelp.it -

Il momento più critico per i soggetti meteoropatici, cioè sensibili ai cambiamenti climatici, è il cambio di stagione. Queste persone, al passaggio delle stagioni, accusano vari malesseri fisici e psicologici, come insonnia, malumore e mal di testa. La terapia con i fiori di Bach può essere d’aiuto perché agisce a livello mentale, rasserenando e rilassando. Rescue Remedy, per esempio, agisce contro l’irritabilità, Walnut giova a chi soffre di cambiamenti del tempo in generale, mentre Impatiens è adatto a chi si innervosisce con l’arrivo del vento.

Il disturbo principale di questo periodo è la stanchezza d’autunno. L’omeopatia propone Nux Vomica 7 CH (5 granuli due volte al dì), che cura la stanchezza legata allo stress, Phosphorus 5 CH, per le persone che si danno troppo da fare stancandosi troppo (5 granuli tre volte al dì), e Kalium phosphoricum 5 CH, per la stanchezza di chi studia o svolge lavori intellettuali (5 granuli tre volte al dì).

Ottimi contro le varie forme con cui si presenta la stanchezza autunnale sono anche i complessi oligoterapici, da assumere a giorni alterni in dosi sublinguali: manganese-cobalto in caso di stanchezza mattutina, zinco-nichel-cobalto se il problema si presenta in modo altalenante nel corso della giornata, rame-oro-argento se invece mancano le forze per tutto il giorno.

Ottobre è anche il mese in cui si torna a praticare l’attività fisica, in palestra o nei centri sportivi della città. «In questo periodo è quindi possibile accusare affaticamento muscolare dovuto alla ripresa dell’allenamento o incorrere in piccoli traumi legati a sforzi eccessivi.
Per prevenire e affrontare questo tipo di disturbi, medicinali omeopatici come Arnica montana e Ruta graveolens possono costituire un valido aiuto - spiega il dottor Alessandro Targhetta, omeopata e fitoterapeuta in Veneto e Lombardia - Arnica montana è definita la regina dei traumi: è consigliata dopo uno sforzo muscolare, un’attività sportiva intensa, ma anche in presenza di ematomi, ecchimosi, infiammazione, contusioni, stiramenti muscolari. Ha un’azione antinfiammatoria locale, calma rapidamente il dolore, previene la formazione di ematomi e riduce l’edema».

Per il trattamento dell’indolenzimento muscolare conseguente a sforzo fisico eccessivo, ad attività sportiva intensa o tipico delle fasi riabilitative può essere utile abbinare ad Arnica montana 9 CH (5 granuli da sciogliere in bocca 4 volte al giorno) anche un gel a base di tintura madre della stessa pianta, molto efficace per il trattamento locale di dolori, edemi, ematomi, ecchimosi, infiammazioni e rigidità muscolare conseguenti a traumi minori di varia tipologia (distorsioni, contusioni, stiramenti muscolo-tendinei). Ne va applicato uno strato sottile, ripetendo l’applicazione 3 volte al giorno e/o al bisogno e massaggiando delicatamente la zona interessata fino al completo assorbimento.

L’abbinamento del medicinale in granuli con il gel è utile anche in caso di traumi, ematomi, edemi e contusioni: ne vanno presi 5 granuli ogni ora, diradando l’assunzione con il miglioramento dei sintomi. In caso di distorsione, oltre all’applicazione del gel, sono utili 5 granuli 3 volte al giorno di Ruta graveolens 9 CH.



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