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Si prende per tutto l'inverno

No a raffreddore e influenza con l'omeopatia

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Pubblicato il: 02-11-2011

Con i primi freddi il rischio di ammalarsi è alto, soprattutto nelle grandi città. Per prevenire raffreddori e influenze c'è un medicinale omeopatico che rafforza le difese. E ai primi starnuti...

No a raffreddore e influenza con l'omeopatia © Photos.com Sanihelp.it - È ancora presto per parlare di influenza, ma già si notano per le strade i primi nasi arrossati e si sentono i primi starnuti. Si tratta di sindromi influenzali. «Con questo termine si intende un insieme di episodi che manifestano una sintomatologia di tipo influenzale, ma sono provocati da più di 200 ceppi virali presenti tutto l’anno, con un picco di stagionalità tra settembre e marzo - spiega il dottor Alessandro Targhetta, omeopata e fitoterapeuta in Veneto e Lombardia - A seconda del virus coinvolto (adenovirus, rinovirus, coronavirus), possono comparire: raffreddore, tosse, gola irritata, brividi di freddo, infiammazione di laringe, trachea e bronchi».

I virus influenzali si trasmettono per via respiratoria (starnuti o colpi di tosse) o, più raramente, mediante contatto con oggetti toccati da una persona infetta. I luoghi chiusi e molto frequentati (metropolitana, autobus, scuole) favoriscono la trasmissione di questi virus.

Per questo è importante la prevenzione: una possibilità offerta dai medicinali omeopatici. «Anas barbariae 200k (nome commerciale Oscillococcinum), per esempio, è studiato per rafforzare le difese dell’organismo, va bene a tutte le età ed è indicato anche per coloro che sono più esposti al rischio di contagio, come i bambini in età scolare e gli anziani – dice il dottor Targhetta - Se ne assume una dose alla settimana, lasciandola sciogliere sotto al lingua, per tutto il periodo di maggiore esposizione alle sindromi influenzali, da settembre a marzo».

Al manifestarsi dei primi sintomi come spossatezza, dolori articolari, mal di gola, Oscillococcinum può impedire l’evoluzione della malattia verso la fase acuta. L'importante è assumerne una dose il prima possibile, rinnovando la somministrazione tre volte al giorno ogni 6 ore.

Di fronte a sintomi come brividi di freddo e febbre si può assumere Nux vomica 9 CH, indicato al comparire di starnuti, specie al mattino e al risveglio, accompagnati da rinorrea acquosa diurna e ostruzione nasale notturna con russamento. Sticta pulmonaria 5 CH, invece, è consigliabile se ai primi sintomi si associano secchezza della mucosa nasale e faringea, ostruzione nasale, sensazione dolorosa di pesantezza alla radice del naso e tosse secca.


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