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Estate

Per 1 su 4 è Summer Sad

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Pubblicato il: 30-08-2011

Il professor Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano, affronta il tema della depressione estiva.

Per 1 su 4 è Summer Sad © Photos.com Sanihelp.it - C'è chi non vede l'ora che sia estate: le giornate si allungano, il clima è piacevole, le ferie si avvicinano e si moltiplicano le occasioni di relax. C'è invece una buona fetta della popolazione che durante la bella stagione è colpita da uno stato di depressione ed è soggetta ad attacchi di panico. La ragione? È colpa dei nostri occhi.

Il disturbo, meglio noto come Summer Sad (Seasonal Affective Disorder) non va sottovalutato e spesso richiede un approfondimento specialistico. Il professor Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, spiega: «Nell’area dei disturbi psichici assistiamo in estate a un incremento di alcune patologie. Le più significative riguardano i disturbi panici, quelli compulsivi e ossessivi. Il rischio maggiore è però legato all’insorgere della cosiddetta Summer Sad, la depressione estiva. Le conseguenze? Possono aumentare il consumo d’alcol, i comportamenti aggressivi, l’euforia e la bulimia».

Le persone colpite soffrono dunque nei mesi estivi, per poi ritornare serene con l'approssimarsi dell'autunno. La Summer Sad si manifesta con un incremento di insonnia e la tendenza all’iporessia (perdita d’appetito) che può portare a un vigoroso calo di peso.

«La Summer Sad colpisce soprattutto il sesso femminile e l’incidenza è maggiore nelle classi d’età superiore ai 35/40 anni». Si stima che il 25% della popolazione sia interessata da variazioni d'umore dovuto al cambio delle stagioni.Una porzione minore ma significativa (pari al 5% e dunque tre milioni circa di italiani) soffre le variazioni stagionali in misura nettamente più significativa con importanti ripercussioni sulla vita di tutti i giorni.

Il professor Mencacci spiega che il susseguirsi delle stagioni dia vita a un complesso intreccio di variabili naturali che hanno un ruolo fondamentale nell’evoluzione umana perché rappresentano il nostro collegamento con l’ambiente. Le più importanti sono la luce, la temperatura e l’umidità: tre elementi che agendo sui nostri sistemi neuroendocrini possono condizionare organismo e cervello.




La luce, in particolare, può alterare l'equilibrio mentale: la lunghezza del ciclo del fotoperiodo (durata dell’illuminazione diurna) insieme alla variazione dell’intensità sono strettamente legati all’insorgere della Summer Sad.

«La luce interviene, indirettamente, sul nostro cervello e l’intensità con cui riesce a farlo dipende dalle nostre retine. Sono dunque gli occhi a condizionare i centri cerebrali che in base alle sollecitazioni che avvertono regolano la produzione dell’ormone della melatonina che è secreto dalla ghiandola pineale. Questo processo, proprio a causa delle retine, potrebbe non funzionare in modo corretto provocando una risposta abnorme alla luce e di conseguenza la Summer Sad». 

La depressione estiva è dunque correlata a una disfunzione della retina e in particolare dai processi di ricambio delle membrane cellulare dei coni e bastoncelli retinici. 

«È relativamente semplice individuare i soggetti a rischio, perché manifestano nella maggior parte dei casi una spiccata sensibilità nei confronti della luce, anche non intensa, che li porta a indossare gli occhiali da sole in ogni situazione esterna.

Questa forma depressiva e l’eventuale compresenza degli attacchi di panico (tipici quelli che insorgono il giorno stesso della partenza per le ferie estive e in modo particolare non appena si raggiunge l’autostrada) – conclude Mencacci – devono essere trattati da uno specialista che deve fornire le adeguate indicazioni ed eventualmente correggere, per i pazienti già in cura, i trattamenti cui si fa ricorso abitualmente perché in questo periodo potrebbero risultare molto meno efficaci». 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Professor Claudio Mencacci

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