Sigarette
I rapporti con le sostanze
Con il contributo della dottoressa Giorgia Aloisio, psicologa e psicoterapeuta (Roma), scopriamo il rapporto che durante l'adolescenza i giovani possono instaurare con le sostanze.
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Sanihelp.it - I ragazzi possono stabilire un numero infinito di rapporti diversi con le sostanze; per convenzione possiamo raggrupparli in
due grandi categorie che rendono più agevole discriminare tra modalità riferibili alla
sfera della normalità e modalità chiaramente disadattative.
Nel primo caso i giovani sono fruitori occasionali della sostanza, possono cioè farne uso per un certo periodo di tempo (da pochi mesi fino a qualche anno) in quanto incuriositi dalla novità e desiderosi di sentirsi parte di un gruppo (il gruppo dei coetanei o il mondo adulto), un uso che potremmo definire
festivo o anche
ricreativo: superata questa fase di definizione di sé e dei propri confini, il fumo può perdere il proprio ruolo nell’economia di vita del ragazzo o proseguire in modo discontinuo, senza generare una vera e propria dipendenza (il cosiddetto
craving, cioè il momento in cui è irresistibile il bisogno di assunzione della sostanza). Non compaiono altre condotte legate all’uso di sostanze: i giovani di questo tipo sono solitamente ancora nel processo scolastico.
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di Valeria Leone
Fonte: www.giorgiaaloisio.com
Tags: adolescenza, fumo, dipendenza, giovani
Revisione: 22-09-2011