Sigarette
Tabacco e giovani: cosa fare?
Ecco i consigli della dottoressa Giorgia Aloisio, psicologa e psicoterapeuta (Roma) che possono aiutare i genitori a comprendere come intervenire nel caso in cui i propri figli abbiano iniziato a fumare.
© Photos.com
Sanihelp.it - Risulta utile soffermarsi su alcuni aspetti di vita del giovane: in particolare considerare l’infanzia e il percorso scolastico (eventuali bocciature o interruzioni del processo formativo), la presenza di fumatori in famiglia (che possono aver costituito inconsapevolmente modelli di riferimento e di emulazione), la tendenza a sviluppare anche altri tipi di dipendenza.
È bene allertare i figli sulla pericolosità dell’uso di tabacco? È utile rimproverarli, indagare sul loro comportamento, imporre divieti?
Parlare con i figli è positivo, ma non sempre facile, specie in una fase come quella adolescenziale: non bisogna poi dimenticare che
i toni autoritari, a questa età, rischiano di scatenare reazioni opposte e altamente conflittuali da parte dei giovani, reazioni che possono sfociare in palese ribellione al mondo genitoriale. È importante, quindi, che
il giovane si senta libero di agire come meglio crede, ma è anche bene che il genitore, di fronte a scelte poco costruttive del figlio, abbia voce in capitolo e
si permetta di dare il proprio parere, come adulto significativo che ha già alle spalle una certa esperienza di vita e conosce alcune dinamiche alle quali il ragazzo non è ancora avvezzo, sempre evitando proibizioni e forzature.
Pagina 1 di 2.
Vai a pagina:
di Valeria Leone
Fonte: www.giorgiaaloisio.com
Tags: adolescenza, giovani, fumo, genitori
Revisione: 22-09-2011