Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Come avere una pelle giovane e radiosa

Nuova luce al viso!

di
Pubblicato il: 13-09-2011

Sei donne su 10 vogliono una pelle più luminosa. Un colore omogeneo, infatti, fa apparire subito più giovani. Ma per illuminare non basta levigare: serve un'azione profonda di rinnovamento.

Nuova luce al viso! © Photos.com Sanihelp.it - Tutto quello che i nostri occhi vedono è il risultato della riflessione della luce sulla materia: è la luce che, riflettendosi sulle superfici, sprigiona colore e brillantezza. La superficie della pelle si comporta nello stesso modo: riflette la luce che la colpisce.

Il modo in cui la luce si riflette sulla pelle del viso, infatti, gioca un ruolo di primo piano sul suo aspetto: se la superficie cutanea è compatta, levigata e uniforme, la luce vi si riflette perfettamente, restituendo un’immagine giovane e luminosa. Se invece sulla pelle sono presenti avvallamenti, increspature e inestetismi, la luce si diffonde in modo irregolare anziché riflettersi, e la pelle appare opaca e spenta, disomogenea, già invecchiata.
 La ricerca di una pelle luminosa è molto sentita a tutte le età: secondo una ricerca, il 59% delle donne ricerca immediato splendore per la pelle del viso, il 55% vuole che sia esaltato il colorito della sua pelle e il 52% vuole una crema viso che la faccia sentire più radiosa.

Il problema del colorito spento e non uniforme è causato dalla melanina, pigmento naturale che può subire l’alterazione di molteplici fattori, sia endogeni che esogeni. Da una parte, il fisiologico invecchiamento cutaneo, lo stress, i cambiamenti ormonali, alcuni farmaci per bocca e alcuni cibi, le malattie agiscono dall’interno provocando un accumulo di tossine che non riescono a essere smaltite da fegato e reni e si accumulano sulla pelle, finendo per devitalizzare le cellule dell’epidermide che diventano più fragili.

D’altra parte, raggi UV, inquinamento, fumo, farmaci locali, cosmetici e residui di make up fungono da acceleratori di invecchiamento esterni: stimolano la produzione di radicali liberi che danneggiano il DNA cellulare, alterando la quantità e la qualità di melanina. Risultato: una pelle asfittica, che non riesce più a respirare.
 La perdita di luminosità è il primo segno di invecchiamento della cute: colorito disomogeneo, opacità e comparsa di piccole linee sono i primi segnali che qualcosa sta cambiando, e di solito interessano le donne tra i 25 e i 35 anni di età. Soprattutto per loro sono indicati i cosmetici che, oltre a ovviare ai primi inestetismi dell’età (le prime rughette e linee d’espressione), sono specificatamente studiati per aumentare la capacità naturale della pelle di riflettere la luce, perché ricchi di principi attivi che uniformano la superficie cutanea e tolgono quel velo di opacità che la invecchia e la opacizza.

Un buon prodotto illuminante, però, non deve limitarsi ad agire in superficie: è necessario che i principi attivi penetrino nelle rughe e nelle increspature della pelle e svolgano un’azione rivitalizzante e rimpolpante profonda.
 L’azione quindi deve essere duplice: meccanica e superficiale da una parte, profonda e biologica dall’altra. In particolare una linea di prodotti antiopacità deve: liberare le cellule dalle tossine per accelerare i metabolismi cutanei, sollecitare i fibroblasti ad aumentare la produzione di fibre collagene ed elastiche che rimpolpano la pelle in profondità e contrastare i radicali liberi per un'azione antiossidante e anti invecchiamento. Solo così può restituire alla pelle luce e vitalità, per un aspetto sempre giovane e radioso.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti