L'artrite reumatoide colpisce 10 mila bambini in Italia
Sanihelp.it - Roche ha annunciato che la Commissione Europea ha approvato l’uso di tocilizumab, il primo anticorpo monoclonale umanizzato, inibitore del recettore interleuchina-6 (IL-6), per il trattamento dell’Artrite Idiopatica Giovanile Sistemica (AIGs) nei pazienti dai due anni d’età, che non hanno risposto a precedenti terapie a base di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) e ai corticosteroidi sistemici.
L’AIG sistemica è la forma più rara di Artrite Idiopatica Giovanile (AIG), anche nota come Artrite Reumatoide Giovanile (ARG). La malattia colpisce circa
il 10-20% dei bambini affetti da AIG, con una punta massima di esordio fra i 18 mesi e i due anni d’età. L’AIGs ha un tasso di mortalità complessivo stimato dal 2 al 4%, ed è responsabile di quasi due terzi dei decessi fra i bambini colpiti da artrite.
Tocilizumab è attualmente usato per il trattamento dell’artrite reumatoide adulta nelle persone che non hanno risposto, o sono risultate intolleranti, a precedenti terapie a base di uno o più DMARD, o inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF). È l’unico trattamento biologico autorizzato che ha come target
l’interleuchina-6 (IL-6), una
citochina che svolge un ruolo decisivo nella patogenesi dell’AIGs.
La richiesta di estensione dell’indicazione si basa su dati positivi ottenuti in uno studio clinico di fase III, noto come Tender. I risultati hanno dimostrato che
l’85% dei bambini affetti da AIGs che ha ricevuto tocilizumab ha ottenuto
un miglioramento del 30% dei segni e sintomi dell’AIGs, oltre all’assenza di febbre, dopo 12 settimane di terapia, in confronto al 24% dei bambini che ha ricevuto placebo.
Tocilizumab, può essere somministrato da solo, o in combinazione con metotrexato nei pazienti affetti da AIGs.
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di Roberta Camisasca
Fonte: Roche
Tags: tocilizumab, artrite idiopatica giovanile sistemica,
Revisione: 05-09-2011