Piede diabetico: nuovi tessuti biotech evitano l'amputazione
Sanihelp.it - Gli ammalati di diabete mellito soffrono di complicanze alle gambe talmente gravi da portare spesso all’amputazione. Ma oggi sono disponibili nuovi trattamenti a base di tessuti sostitutivi biotecnologici: membrane a base di collagene o di altri materiali biologici generati con biotecnologie d’avanguardia. Una volta applicati, favoriscono la proliferazione di cellule epiteliali in grado di riparare i tessuti danneggiati. Si utilizzano soprattutto per ulcere profonde ma anche per favorire il recupero a seguito di amputazioni.
In Italia sono tre milioni e mezzo i malati di diabete e di questi
uno su quattro svilupperà il piede diabetico, che rappresenta tuttora la causa più frequente di
amputazione nei Paesi industrializzati. Nel mondo avviene
un’amputazione ogni 30 secondi.
Le membrane a base di
collagene o di altri materiali biologici sono utili nell’
accelerare il processo di guarigione, laddove siano presenti lesioni profonde, dovute alla patologia o a interventi di amputazione. Tali dispositivi, che vengono applicati in ospedale, devono essere integrati a una strategia terapeutica completa, che comprende lo scarico delle lesioni, la terapia chirurgica, il controllo dell'infezione e la rivascolarizzazione.
I sostituti dermici presentano caratteristiche particolari: da un punto di vista biomeccanico
si adattano al piede, poiché non impediscono il movimento e permettono di ottenere ricostruzioni molto profonde sia dell’epidermide che dei legamenti. In alcuni casi vengono addirittura utilizzati per sostituire in parte le funzioni del tessuto osseo. Grazie a queste caratteristiche, il loro utilizzo permette di evitare amputazioni.
Ma la miglior difesa nei confronti della malattia resta la prevenzione e
l’attenzione ai segnali d’allarme. Occorre rivolgersi al proprio medico quando si notano pelle secca, sottile e screpolata, deformarsi progressivo del piede, sbalzi di temperatura dell’arto. Talvolta sulla pianta del piede possono comparire delle
callosità che non fanno male e quindi vengono sottovalutate. Tuttavia, se non curate, si possono trasformare in lesioni ulcerative.
di Roberta Camisasca
Fonte: Azienda ospedaliero-universitaria pisana
Tags: piede diabetico, diabete mellito, amputazione della gamba
Revisione: 19-09-2011