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Amy uccisa da un ansiolitico?

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Pubblicato il: 13-09-2011

La Winehouse, a detta del padre, non avrebbe perso la vita nel tunnel dell'alcol ma nel tentativo di uscirvi, esagerando con i farmaci per disintossicarsi.

Amy uccisa da un ansiolitico? © Rete Sanihelp.it - Il 14 settembre Amy Winehouse avrebbe compiuto 28 anni: un traguardo purtroppo non raggiunto data la prematura morte, avvenuta il 23 luglio scorso nella sua casa di Londra. Ancora oggi, a distanza di quasi due mesi, non sono state rese note ufficialmente le cause del tragico evento, ma il padre della cantante è convinto che la figlia sia stata stroncata da un farmaco, il Librium, un ansiolitico utilizzato per combattere i sintomi dell’alcolismo.

Facciamo però un passo indietro: fin dal ritrovamento del cadavere dell’artista, se ne imputava la morte a un mix fatale di alcol e farmaci o, più genericamente, a un’overdose di droga. La cantante non era certo nuova a eccessi di questo tipo e proprio il 18 giugno scorso aveva dato il peggio di sé di fronte ai suoi stessi fan, presentandosi ubriaca al concerto, tanto che si era reso necessario cancellare l’intero tour.

A fine agosto, però, sono stati resi noti i risultati dell’autopsia, che hanno spazzato via le convinzioni circa l’abuso di stupefacenti. I test tossicologici, infatti, hanno dato esito negativo: nel corpo della Winehouse non c’erano tracce di droga. La talentuosa voce inglese, però, aveva bevuto anche se «non è stato possibile determinare se l'alcol ha avuto un ruolo nella morte di Amy» ha fatto sapere in quell’occasione un portavoce della famiglia.

E in una recente intervista alla Cnn il padre della Winehouse si è detto convito che non sia stato l’alcol ha uccidere la figlia ma un farmaco usato nella disintossicazione, il Librium appunto, di cui sono state trovate tracce durante l’esame autoptico. «Credo che abbia avuto una convulsione e non c'era nessuno lì ad aiutarla» ha dichiarato l’uomo, sostenendo che il medicinale aumenta la probabilità di avere spasmi.

«Tutto quello che Amy faceva, lo faceva fino agli eccessi. Ha bevuto fino agli eccessi e si è disintossicata fino agli eccessi» ha concluso l’uomo. E forse è proprio questa tendenza a vivere all’eccesso la vera causa della prematura scomparsa di una delle voci della nuova frontiera del soul bianco.


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