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Migliorare la qualità della vita senza farmaci

Arte, danza e animali contro l'Alzheimer

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Pubblicato il: 27-09-2011

Una ricerca ha dimostrato l'efficacia di alcune cure naturali nel migliorare lo stato emotivo e le funzioni cognitive dei malati di Alzheimer. Vediamo come cani, balli e colori possono far tornare il sorriso.

Arte, danza e animali contro l'Alzheimer © Photos.com Sanihelp.it - Chi soffre di Alzheimer deve fare i conti non solo con i sintomi invalidanti della malattia, che conducono progressivamente a uno stato di totale dipendenza, ma anche con una condizione psicofisica precaria, caratterizzata da isolamento, tristezza, senso di frustrazione e impotenza.

Attualmente sono stimati 600.000 casi di Alzheimer in Italia, con un incremento di circa 80.000 nuovi malati ogni anno; l'assistenza grava per l’80% dei casi sulla famiglia, che rimane quindi il principale sostegno per il malato.

Per aiutare sia i malati che le loro famiglie a sostenere il peso della malattia e migliorare la loro qualità di vita, si sta studiando da tempo la possibilità di utilizzare alcune medicine complementari, tra cui la Danza Movimento Terapia, la Pet Therapy e l’Arte terapia. Senza l’ausilio dei farmaci, questi approcci sono capaci di favorire una maggiore autonomia cognitivo-funzionale del malato con Alzheimer e possono affiancare, senza mai sostituire, le terapie mediche convenzionali.

Utilizzate già da tempo nel trattamento dei sintomi di patologie croniche neurodegenerative, queste terapie si sono dimostrate particolarmente utili per migliorare la qualità di vita di chi soffre di Alzheimer. I maggiori benefici riscontrati sono: rallentamento della perdita delle competenze rimaste e stati emotivi positivi nell’ambito del contesto terapeutico delle sedute.

In occasione della XVIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la Fondazione Manuli-Onlus ha presentato i risultati di una ricerca svolta per verificare l’efficacia degli interventi complementari, in particolare delle terapie emozionali e psicosociali, sulla qualità di vita dei malati di Alzheimer, dei loro familiari e dei caregiver.

Sono stati selezionati pazienti con diagnosi di Malattia di Alzheimer lieve o moderata e randomizzati in due gruppi, uno di controllo e uno sottoposto ad attività complementare per ciascuna terapia, per un periodo di 9 mesi. Come strumenti di indagine sono stati utilizzati test di screening e scale di valutazione che consentono di quantificare le reazioni comportamentali ed emotive del malato durante ogni seduta.

I risultati emersi evidenziano un impatto molto positivo delle attività proposte. Nel gruppo sottoposto ad Arte Terapia si è potuto osservare un netto miglioramento, in particolare un progressivo rilassamento e una maggiore predisposizione verso stati emotivi positivi.
L’Arte Terapia è particolarmente utile nella malattia di Alzheimer poiché consente stimolazioni tattili, visive e motorie. Il processo artistico promuove il recupero delle memorie implicite ed esplicite e durante questo processo il paziente è stimolato dal piacere di raggiungere una forma estetica, rafforzando così la propria autostima.

La Pet Therapy si è dimostrata utile nel mantenimento delle competenze relazionali e di condivisione dei vissuti, aspetti che possono condizionare la quotidianità delle persone affette da Alzheimer. Da sottolineare anche come la presenza dell’animale abbia suscitato nei malati un’enorme attrazione e una forte propensione al contatto fisico e al dialogo.

Efficace anche l’utilizzo di brani musicali che appartengono alla storia dei malati o a un periodo in cui erano giovani e sani: si assiste così a un risveglio corporeo, al riaccendersi di emozioni e al desiderio di muoversi. Con la Danza Movimento Terapia è possibile raggiungere maggiore padronanza del proprio corpo in relazione a sé e all’ambiente, migliore interazione con gli altri e riduzione degli stati ansiosi-depressivi.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione Manuli-Onlus

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