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L'igiene quotidiana del bebè

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Pubblicato il: 01-11-2011

L'arrivo di un bambino in casa necessita nuovi equilibri a livello familiare e porta con sé tante domande sulla vita di tutti i giorni. Ecco alcune indicazioni sull'igiene del neonato.

L'igiene quotidiana del bebè © Photos.com Sanihelp.it - Dal cambio del pannolino alla pulizia di orecchie, naso e zona ombelicale: i dubbi che assalgono le neomamme sono tanti, tutte le donne infatti condividono l'inesperienza e la paura di sbagliare, soprattutto in un ambito delicato come l'igiene del bebè.

Ecco un’utile guida per una pulizia completa del tuo bambino

1. Curare la crosta lattea. In genere scompare da sola. Intanto puoi rimuovere delicatamente le croste ammorbidendole con impacchi locali di olio di calendula o di oliva o con applicazioni di shampoo oleato, che devono agire tutta la giornata o tutta la notte. La sera o la mattina si rimuove il tutto con un pettinino dai denti fini e fitti, terminando con uno shampoo delicato.

2. Curare la zona ombelicale. In attesa che il moncone del cordone ombelicale cada, è preferibile lavare il bambino solo nella zona dei genitali (a ogni cambio del pannolino) e su mani e viso, ritardando il rito del bagnetto vero e proprio. È sufficiente l’acqua tiepida, asciugata con delicatezza tamponando con un panno di cotone morbido. 

L’ombelico dovrebbe cicatrizzarsi in una decina di giorni, ma se tarda è bene avvisare il pediatra, come pure se si nota arrossamento o emissione di liquido o di pus. Per facilitarne la cicatrizzazione basta tamponare il moncone con una garza imbevuta di tintura madre di echinacea una volta al giorno, senza tirarlo, e poi avvolgerlo rivolto all’insù con una garza sterile tenuta ferma da un’apposita rete elastica, per evitare che si bagni e si infetti venendo a contatto con l’urina. Una volta seccato, cade da solo.
Dopo alcuni giorni il neonato può essere lavato completamente, immergendolo in acqua moderatamente calda (tra i 36 e i 37%). 

3. Pulire occhi, orecchie e naso. Per l'igiene di queste zone si possono usare quadretti di garza sterile o batuffoli di cotone, inumiditi di acqua e passati con delicatezza sulla pelle.
Usare un pezzo di garza pulito per ogni occhio scongiurerà il passaggio di germi da un occhio all’altro. Per le orecchie non usare i cotton fioc: spingono il cerume all’interno dell’orecchio ed espongono al rischio di penetrare troppo in profondità lungo il canale uditivo. 

4. Lavare il naso. In caso di raffreddore usa la soluzione fisiologica oppure preparala sciogliendo due grani di sale grosso in una tazzina da caffè di acqua bollita e falla inalare al bambino, dopo averla fatta raffreddare, con una siringa senza ago. Se il muco è particolarmente abbondante, puoi ricorrere alle apposite pompette per aspirarlo.

5. Tagliare le unghie. Le unghiette del neonato crescono già dai primi giorni di vita e potrebbero graffiare la sua pelle delicata: per questo vanno tagliate fin da subito. L'ideale è usare delle forbicine con le punte arrotondate e le lame incurvate. Poni il bimbo in modo tale da impedirgli di fare movimenti bruschi e improvvisi e procedi al taglio senza andare troppo in profondità. Il momento migliore? Dopo il bagnetto, quando l’acqua e il calore hanno ammorbidito le unghie. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
I primi mesi di vita del bambino - Paola di Pietro, Red Edizioni

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