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Terapia

Prostata: robot chirurgico in arrivo

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Pubblicato il: 20-09-2011

Il carcinoma prostatico ha un'incidenza del 12% nella popolazione adulta dell'Abruzzo. L'attivazione di un nuova Unità Operativa di Urologia con moderne tecnologie diagnostiche e chirurgiche assicura nuove possibilità di cura.

Prostata: robot chirurgico in arrivo © Photos.com Sanihelp.it - La Casa di Cura Villa Pini d'Abruzzo (Chieti) ha da poco inaugurato l’Unità Operativa di Urologia, diretta dal dottor Angelo Porreca, Responsabile del Dipartimento di Urologia del gruppo Policlinico Abano Terme. L'attività chirurgica del nuovo reparto, finalizzata al trattamento di tutte le patologie urologiche, si candida a diventare un’eccellenza della Regione grazie all’utilizzo di innovative tecniche mini-invasive endoscopiche, laparoscopiche e robotiche. Tra le strumentazioni più all’avanguardia della nuova Unità Operativa si segnala il robot chirurgico Da Vinci.

In Italia sono ogni anno 23.500 i nuovi casi di carcinoma prostatico: questa neoplasia rappresenta il primo tumore maligno diagnosticato nel maschio adulto, con un’incidenza del 12%, e il secondo per causa di morte. Il robot Da Vinci è considerato uno dei sistemi chirurgici più avanzati al mondo, in grado di eseguire, mediante accesso laparoscopico, complessi interventi mini-invasivi, offrendo numerosi vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali. Oltre 300 gli interventi già condotti con questa tecnologia presso il Policlinico Abano Terme, il cui gruppo comprende anche Villa Pini. Nella struttura teatina, finora l’unica in Abruzzo a essersene dotata, il robot ha già effettuato con successo oltre una decina di interventi.

Il dottor Angelo Porreca, Responsabile del Dipartimento di Urologia del gruppo Policlinico Abano Terme e Direttore dell’Unità Operativa di Urologia della Casa di Cura Villa Pini, spiega: «La chirurgia robotica rappresenta la nuova frontiera della chirurgia mini-invasiva laparoscopica. Rispetto a quest’ultima, consente infatti una visione tridimensionale e permette di operare più agevolmente sedi anatomicamente difficili da raggiungere».

Grazie alla piattaforma Da Vinci, il chirurgo manipola una console che trasmette i suoi movimenti a dei bracci meccanici in grado di riprodurre la mobilità dei polsi umani. In tal modo, il robot conferisce al gesto chirurgico una precisione non confrontabile con altre tecniche. «L’intervento risulta estremamente accurato con una significativa riduzione delle perdite ematiche e del dolore postoperatorio, minime cicatrici chirurgiche e un recupero funzionale più rapido. Negli USA, ormai, sul 90% dei pazienti che si sottopongono a rimozione radicale della prostata si esegue la prostatectomia robotica, contro l’attuale 10% dell’Italia, dovuto al fatto che ancora nel nostro Paese non ci sono sufficienti robot».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Casa di Cura Villa Pini d'Abruzzo

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